Sopralluoghi

Il regista Victor si appresta a portare sullo schermo «Le tre sorelle» di Anton Checov. Prima d’iniziare le riprese, decide di trasferirsi assieme ai suoi attori in una località nei pressi del lago Léman per effettuare alcune prove. Tra questi c’è anche Julie, una vecchia fiamma di Victor, alla quale il regista ha affidato una delle parti principali. Un film di non facile fruizione, affascinante e intimista, ben interpretato dall’intero cast.
(andrea tagliacozzo)

Il giorno dello sciacallo

Intrigante adattamento del best-seller di Frederick Forsyth su un piano per assassinare De Gaulle e sugli accurati preparativi per l’omicidio. Bella la regia, che ha girato in mezza Europa e approfittato di un cast di prima classe. Remake nel 1997: The Jackal.

Il fascino discreto della borghesia

Un gruppo di borghesi (due coppie, una ragazza e l’ambasciatore di una nazione latinoamericana) non riesce a ultimare un pranzo di società, e passa attraverso una serie di assurde vicissitudini. Di tanto in tanto, li ritroviamo a camminare per una strada di campagna. Nel pieno della sua seconda giovinezza (tra i sessanta e gli ottant’anni), Buñuel rimane il vecchio surrealista di sempre – anzi, forse il maggior artista surrealista di tutti i tempi – anche quando abbassa il tono del racconto e approda a un capolavoro di understatement. Una sceneggiatura piena di un continuo, quieto e devastante senso dell’umorismo; la sordina messa a tutti i movimenti; l’arma micidiale dell’ironia – una delle più terribili a disposizione del borghese, diceva Pasolini – rivolta contro la borghesia stessa. La rabbia ha fatto posto a un sentimento amarissimo e nichilista, che preserva il film dall’invecchiamento. Magistrali i momenti sadomaso, indimenticabile il prete giardiniere armato di fucile. Oscar per il miglior film straniero, ma ovviamente Buñuel non andò a ritirarlo. (emiliano morreale)

L’incidente

Sebbene sposato e con figli, un maturo professore dell’Università di Oxford, ossessionato dalla paura d’invecchiare, s’innamora di una studentessa austriaca. Rabbia e invidia s’impossessano del vecchio docente quando scopre che la ragazza è l’amante di un collega, suo amico e coetaneo. Uno dei film più significativi di Joseph Losey, piuttosto freddo nella messa in scena, ma terribilmente efficace nel mettere impietosamente a nudo le contraddizioni e le ambiguità del protagonista e del suo ambiente. Sceneggiatura di Harold Pinter, tratta da un romanzo di Nicholas Mosley.
(andrea tagliacozzo)