L’amante indiana

Il colono Tom Jefford salva la vita al valoroso apache Kociss e conquista la sua fiducia. Dopo aver sposato una ragazza indiana, Tom si prodiga per far terminare la guerra tra i bianchi e i pellerossa. Primo western revisionista (interpretato, curiosamente, dal conservatore James Stewart): gli indiani sono visti, una volta tanto, in un’ottica positiva. La sceneggiatura, candidata all’Oscar, fu scritta da Albert Maltz che non poté firmare con il proprio nome perché perseguitato dalla commissione anticomunista del senatore MacCarthy. Kociss è interpretato da Jeff Chandler che due anni più tardi tornerà a coprire lo stesso ruolo in
Kociss l’eroe indiano
di George Sherman.
(andrea tagliacozzo)

L’ultima carovana

Un bieco sceriffo si unisce assieme al suo prigioniero Todd a una carovana di pionieri. Il tutore dell’ordine, nonostante le proteste del capo dei pionieri, tortura sadicamente il povero Todd. Questi, però, si ribella e lo uccide. La carovana, attaccata dagli indiani, viene decimata. Sarà Todd a guidare i superstiti attraverso le insidie del deserto. Bel western antirazzista, leggermente inferiore ad altri film di Delmer Daves, ma di indubbio fascino spettacolare.
(andrea tagliacozzo)

Cowboy

Il giovane Frank Harris (Jack Lemmon) si unisce ad alcuni mandriani, giunti a Chicago per vendere del bestiame, con l’intenzione di arrivare fino a Guadalupe, in Messico, dove vive la ragazza della quale è innamorato. Il gruppo è guidato dall’esperto Tom Rice, che s’incarica di trasformare il nuovo arrivato, abituato alla comoda vita di città, in un vero cowboy. Western atipico e intelligente che gli autori del film hanno realizzato ispirandosi alle memorie del vero Frank Harris
(andrea tagliacozzo)

Scandalo al sole

Dal popolare romanzo di Sloan Wilson, un film altrettanto celebre. Il milionario Ken Jorgenson prende alloggio, con la moglie e la figlia Molly, in un albergo di Pine Island. Tra la ragazza e Johnny, il figlio del proprietario della locanda, sboccia un tenero amore. Il medesimo sentimento era nato vent’anni prima tra il ricco genitore e la madre di Johnny. Un film irrimediabilmente datato, non troppo distante da una odierna soap opera, anche se la confezione del prodotto è indubbiamente impeccabile. Belle le musiche di Max Steiner.
(andrea tagliacozzo)