Pericolosamente insieme

Una giovane tenta di riprendersi i preziosi quadri del padre che le erano stati arbitrariamente sottratti molti anni prima. Arrestata dalla polizia, la ragazza viene rilasciata grazie all’intervento del suo avvocato, la volitiva Laura Kelly. La legale, assieme all’aitante assistente procuratore distrettuale Tom Logan, s’impegna per fare luce sul caso. La coppia Robert Redford-Debra Winger funziona a meraviglia. È la sceneggiatura che, troppo spesso, zoppica e lascia a desiderare. Divertente, ma solo a tratti.
(andrea tagliacozzo)

Viaggio in Inghilterra

L’avvincente storia dello scrittore C.S. Lewis (Il leone, la strega e l’armadio. Le cronache di Narnia) la cui comoda anche se rigida vita da professore a Oxford negli anni Cinquanta è sconvolta dall’incontro con una schietta poetessa americana, Joy Gresham. Intelligente e commovente, con Hopkins in grandissima forma e altrettanto la Winger; molto bravi anche gli attori di supporto. Girato a Oxford. Adattato da William Nicholson dalla sua sceneggiatura televisiva del 1985 (Shadowlands) e dalla successiva opera teatrale.

Urban Cowboy

Uno spaccato di vita americana (tratto da un articolo di Aaron Latham) realizzato con grande acume dal regista di Sindrome cinese . Bud lascia il proprio paese per trasferirsi presso gli zii in una cittadina nelle vicinanze di Houston. Trovato lavoro in un grande complesso petrolchimico, il giovane, che passa le serate in un locale honky-tonky esibendosi su un toro meccanico, conosce la vivace Sissy con la quale, poco tempo dopo, si sposa. Quarto film di Debra Winger, al suo primo ruolo importante. (andrea tagliacozzo)

Ufficiale e gentiluomo

Per uscire da un condizione di miseria che l’ha perseguitato per tutta l’infanzia, il giovane Zack si iscrive alla scuola ufficiali della marina. L’istruttore del corso gli rende subito la vita difficile, sottoponendolo a una lunga serie di angherie. Confezionato a dovere da Taylor Hackford, un buon dramma di stampo hollywoodiano, ben interpretato da Gere, dalla Winger e, soprattutto, dal comprimario David Keith. Bravo anche Louis Gosset Jr. nei panni dell’istruttore, che si aggiudicò l’Oscar 1981 come migliore attore non protagonista. Un premio andò anche alla canzone
Up Where We Belong
, interpretata da Joe Cocker e Jennifer Warnes.
(andrea tagliacozzo)

Voglia di tenerezza

Emma, una giovane donna dal carattere forte e risoluto, ha un rapporto difficile con la madre, la cinquantenne Aurora. Le cose non migliorano di certo quando la ragazza decide di sposare un modesto insegnante, malvisto dalla genitrice, e si trasferisce in un’altra città. Confezionato ad arte per commuovere le platee e sbancare al botteghino, il film, abilmente in bilico tra dramma e commedia, funziona anche grazie all’apporto di un gruppo di attori a dir poco strepitoso (bravissimi anche i secondari Jeff Daniels e John Lithgow). Cinque Oscar 1983 al film, al regista, alla sceneggiatura e a due degli interpreti, Shirley MacLaine e Jack Nicholson. (andrea tagliacozzo)

Alla ricerca dell’assassino

Sulla base di labili prove, un ragazzo viene ingiustamente condannato per l’omicidio di Victor Daniels, stimato medico. Convinta dell’innocenza del giovane, la prostituta Angela Crispini, amante del defunto dottor Daniels, assolda l’investigatore privato Tom O’Toole per trovare il vero responsabile. Grande spreco di talenti per un prevedibile giallo tratto da una pièce di Arthur Miller, autore anche della sceneggiatura (il commediografo non lavorava per il cinema dai tempi de
Gli spostati
, datato 1961).
(andrea tagliacozzo)

Betrayed – Tradita

Cathy Weaver, detective dell’FBI, arriva nel Midwest per indagare sull’omicidio di un giornalista di religione ebraica che si batteva contro il razzismo. Assunta una falsa identità, la donna s’introduce nell’ambiente degli agricoltori. Diventa l’amante di uno di questi, Gary Simmons, per poi scoprire che l’uomo è a capo di una setta di razzisti. La Winger è brava, ma da sola non basta. Purtroppo, il regista Costa-Gravas non possiede lo stile vigoroso e incisivo dei tempi migliori. (andrea tagliacozzo)

La vedova nera

Un’agente del Dipartimento della Giustizia studia da tempo un caso relativo a una ignota pluriomicida che avrebbe sposato e ucciso tre ricchi mariti ereditando tutte le loro sostanze. Ricevuto ufficialmente l’incarico, la donna sbarca alle Hawaii in cerca della misteriosa vedova. Un intrigante noir psicologico, ben costruito a partire dalla sceneggiatura di Ronald Bass. Rafelson gira con estrema eleganza giovandosi dell’eccellente fotografia di Conrad Hall e della prova maiuscola della Russell, ambigua come non mai nel ruolo dell’assassina. La Winger le tiene degnamente testa.
(andrea tagliacozzo)