Lo spacciatore

John percorre insonne la metropoli. Di lavoro fa lo spacciatore per Ann, donna fredda e affascinante, di cui è stato l’amante. In un ospedale ritrova la moglie (dalla quale si era separato dopo una storia devastata dalla droga) che assiste la propria madre morente. Le sta vicino finché la donna, che ancora assume stupefacenti, si suicida per sottrarvisi. John allora prende una decisione…

Lo spacciatore
è uno dei migliori risultati di Schrader negli anni Novanta. Un dichiarato e sentito omaggio al Robert Bresson di
Pickpocket
, dostojevskiano percorso di delitto, castigo e redenzione. Schrader trova in Dafoe un interprete essenziale e scarno, più funzionale di De Niro in
Taxi Driver
e meno stolido di Cage in
Al di là della vita
, di cui
Lo spacciatore
è un evidente precedente.

L’ossessiva immutabilità di una routine da cui solo l’arbitrio può salvare, la claustrale oppressione della metropoli, la ricorsività delle notti bianche trovano nel volto scavato di Dafoe la manifestazione di una passione cristologica. Affetto freddo e stoico, cesellato dal calvinista Schrader nelle battute puntuali e irrevocabili dei suoi personaggi.
(francesco pitassio)

Teste di cono

Commedia sorprendentemente bonaria (e divertente) basata sugli skatches del Saturday Night Live degli anni Settanta. Dal pianeta Remulak, le Teste di cono giungono sulla Terra durante una sgangherata missione, e sorprendentemente si adattano alla vita borghese urbana. Un film per famiglie davvero divertente, che combina assurdità e inattese battute intelligenti. Divertenti cammei di un gruppo di star del Saturday Night Live, sia presenti che del passato. Attenzione a Drew Carey nel taxi. Aykroyd è anche co-sceneggiatore.