Il Grande Lebowski

Un giovane perdigiorno viene scambiato per un boss della mala suo omonimo, e viene poi cooptato da quest’ultimo per pagare un riscatto. La trama è poco più di una scusa per mettere in fila una serie di vignette surreali, alcune riuscitissime, altre semplicemente… strane. Il cast regala grandi interpretazioni, come quella di Turturro nei panni del giocatore di bowling Jesus.

Mezzogiorno e mezzo di fuoco

Il primo grande successo firmato Mel Brooks è una rutilante parodia di western, con Little nei panni di uno stravagante sceriffo e Korman in quelli del cattivo Hedley Lamarr; la Kahn invece è una chanteuse simil-Dietrich. Non ci sarà più un altro film di Brooks tanto scompisciante: onore agli sceneggiatori Andrew Bergman, Richard Pryor, Norman Steinberg e Alan Uger, oltre ovviamente a Brooks. La title song è cantata da Frankie Laine. Tre nomination agli Oscar. Panavision.

Rio Lobo

Ultimo dei cinque film diretti da Howard Hawks con John Wayne protagonista (western come tutti gli altri, ad eccezione di
Hatari!
), che del genere conserva la struttura e l’impianto misogino. Tuttavia
Rio Lobo
, pur ricalcando in maniera evidente lo schema del precedente e insuperabile
Un dollaro d’onore
, non è un capolavoro, né il canto del cigno hawksiano che la critica francese dell’epoca volle a tutti i costi esaltare. È un film ingessato, disarticolato e senza scatti; bolso come il suo protagonista che, ormai sulla settantina, riesce a stento a montare a cavallo e a reggere le sequenze d’azione. Sempre affascinante la figura dell’eroe che, visibilmente invecchiato, non può più permettersi galanterie con la bella di turno (Jennifer O’Neill); la quale, quando chiede di potersi sdraiare accanto a lui, è perché considera la grassa e imponente mole di Wayne un morbido giaciglio. Per il colonnello nordista McNally, impegnato a far piazza pulita dei manigoldi che dettano legge a Rio Lobo e a trovare il traditore responsabile di un colpo ad opera dei sudisti, un bello smacco. Da amare più che da ammirare.
(anton giulio mancino)

Cattive compagnie

Due giovani criminali, diversi come il giorno e la notte, si aprono la via verso il West durante la guerra civile: piacevole e divertente, soprattutto grazie alla eccezionale fotografia di Gordon Willis e ai pezzi di pianoforte scritti da Harvey Schmidt per la colonna sonora. Sceneggiatura dello stesso Benton (debuttante) e di David Newman.