Profondo rosso

C’è stile da vendere in questo horror-thriller senza senso, con Hemmings che dà la caccia a un killer sadico e psicopatico. Scene di omicidio paradossali e scioccanti, imbevute di una martellante colonna sonora rock, a tutt’oggi il più abile film di Dario Argento: un attacco deliberato ai nervi dello spettaore, martellato da un montaggio quasi subliminale, da una musica quasi ipnotica (del jazzista Giorgio Gaslini e dei Goblin) e da esplosioni di violenza rimaste ineguagliate. Sadico e malsano, in definitiva, ma girato con notevole intelligenza cinematografica. Qualche tocco di ironia comunque. La versione americana è più corta di venti minuti ed esibisce molta meno violenza. 

 

La Terza Madre

Sarah è una studentessa straniera a Roma. Per errore libera lo spirito di Mater Lacrimarum, la Terza Madre di una triade demoniaca. Questa evoca le altre due causando un vortice di morti e paura. Sarah cerca di rimediare grazie all’aiuto di Padre Milesi, ma la situazione precipita e la giovane decide di rifugiarsi nel suo appartamento insieme all’amica lesbica Marta, una strega bianca accorsa in suo aiuto.

Argento scrive la conclusione della trilogia delle “tre madri” (Suspiriorum, Tenebrarum e Lacrimarum) iniziata con Suspiria (1977) e proseguita con Inferno (1980). Le sue consuete ossessioni sessuofobe, sadiche e misogine emergono in una forma più ambiziosa che nei suoi ultimi film, ma il confronto con le prime due parti della trilogia è imbarazzante: la confusione narrativa e l’approssimazione formale non possono essere scambiate per visionarietà. Curioso che dopo tanti squartamenti si imponga il lieto fine più banale (e cattolico!).

Phenomena

Opera nel tipico stile elegante e bizzarro di Dario Argento, la cui premessa — un killer impazzito che fa strage in un scuola svizzera per ragazze — serve da cornice ad alcuni eventi, astutamente strani. Per chi è alle prime armi, la Connelly interpreta una ragazza che intrattiene una strana relazione con gli insetti. Non dite poi che non vi avevamo avvertiti! Anche nella versione di 82 minuti.