Venere in visone

Gloria, giovane tormentata e dissoluta, ha un’avventura occasionale con il già sposato Liggett. Offesa dal comportamento dell’uomo, che vorrebbe pagarla come una prostituta, la ragazza si appropria della costosa pelliccia della moglie di questi. Da un romanzo di John O’Hara, un melodramma mediocre e tedioso, ma estremamente fortunato al botteghino. La Taylor, reduce da una delicata operazione chirurgica, vinse l’Oscar come miglior attrice (scippandolo, in pratica, alla MacLaine, superba interprete de
L’appartamento
).
(andrea tagliacozzo)

La stirpe degli dei

Dopo aver portato a termine una delicata missione a Cuba, un agente francese della CIA apprende da un collega americano che nella sede di Parigi agisce un gruppo di traditori denominato Topaz. Dall’omonimo romanzo di Leon Uris, un film minore di Alfred Hitchcock, appesantito dall’ingarbugliata sceneggiatura di Samuel Taylor. Il regista girò altri due finali alternativi che poi decise di scartare (le scene in questione si possono trovare nella versione su laser disc distribuita negli Stati Uniti).
(andrea tagliacozzo)