Sfida senza regole – Righteous Kill

Dopo trent’anni di lavoro di squadra al Dipartimento di polizia di New York, i pluridecorati detective Turk e Rooster (De Niro e Pacino)non sono ancora pronti per la pensione. In città, sono stati assassinati dei presunti criminali. La polizia è certa che si tratti di un serial killer, perché lascia poesie sui cadaveri a motivazione del suo gesto.

La recitazione classica dei due mostri sacri (che finalmente condividono le stesse inquadrature dopo essersi sfiorati in Il Padrino – Parte II e Heat – La sfida) non basta per dimenticare la banalità della sceneggiatura crepuscolare di Russell Gewitz. E la disparità prpgressiva di tempo trascorso da uno dei due protagonisti telefona la sorpresa finale nel peggiore dei modi.

 

 

Via dall’incubo

Una ragazza, Slim, dal passato difficile, fa la cameriera in una tavola calda a Los Angeles. Un giorno incontra l’uomo della sua vita, Mitch, in maniera fortuita. Si sposano, comprano una casa bellissima, fanno una bambina, Gracie. Tutto sembra perfetto, la felicità sembra fare parte della vita di quella famiglia. Una sera, dopo otto anni, in maniera incidentale, Slim scopre l’amante del marito, che cambia subito atteggiamento. Da premuroso e affettuoso che era, diventa arrogante, violento e prepotente. Dopo mesi di violenze e soprusi, Slim prende la bambina e scappa, inseguita dal marito e dai suoi scagnozzi. La caccia dura per molto tempo, fino a quando la donna si stanca di scappare e inizia a rincorrere. Detto così potrebbe anche sembrare un film interessante, nonostante la poca originalità della trama. Invece si tratta di una delle peggiori pellicole dell’anno, interpretata da una delle peggiori attrici dell’anno. Non si capisce come si possa pensare di buttare via soldi per produrre film del genere, o forse si spera che la presenza di una star come Jennifer Lopez possa fare da traino. Non c’è un’idea originale, tante citazioni maldestre e goffe e anche nei momenti più drammatici la gente non può fare a meno di ridere per il grottesco in cinemascope. Con tutto quello che c’è nelle sale, questo è proprio un film da evitare. (andrea amato)