Runaway

Il sergente di Polizia Ramsay comanda una squadra speciale addetta alla neutralizzazione di quei robot, ormai diffusissimi, che diventano difettosi. Il poliziotto sospetta che dietro una serie di omicidi commessi dalle macchine, improvvisamente impazzite, ci sia un’unica e diabolica mente. Quinta regia del romanziere Michael Crichton, autore di un prodotto commerciale veloce, ricco di suspense e divertente. Gene Simmons, efficace interprete del malvagio Luther, è l’ex cantante e bassista dei Kiss.
(andrea tagliacozzo)

Flashdance

Un’operaia di Pittsburgh sogna di diventare ballerina. Si innamora ricambiata del padrone, ma quello che conta è il sogno. Quando supera un provino tutto cambia… Non un bel film (non lo era neanche allora), ma a suo modo un film-simbolo degli anni Ottanta, con tanto di citazione camp (dieci anni dopo) di Moretti in
Caro diario
. Adrian Lyne rappresenta il peggio dell’estetica pubblicitaria (
Nove settimane e mezzo
, il tremendo
Attrazione fatale
) e l’unica occasione in cui sia riuscito a cavare fuori qualcosa di non banale è
Allucinazione perversa
, curioso thriller onirico sui ricordi del Vietnam. Al posto di Jennifer Beals balla una controfigura (come – pare – anche per lo spogliarello di Kim Basinger nel film successivo), ma che importa?
Flashdance
è una specie di abilissimo
Rocky
al femminile, con un inizio finto-duro (indimenticabili gli occhioni della Beals quando si toglie la maschera da saldatore), una struttura «a Cenerentola» semplice ed efficace, il gran finale con la canzone ruffianissima di Giorgio Moroder.
(emiliano morreale)

Staying Alive

Seguito muscolare de
La febbre del sabato sera
. In attesa di sfondare come ballerino, Tony Manero lavora come cameriere in un ristorante. Grazie all’intraprendenza di Jackie, la sua fidanzata, il giovane riesce a trovare una parte in uno spettacolo. Mentre il primo episodio era un arguta analisi della gioventù newyorchese dell’epoca, questo inutile sequel manda in pensione le psicologie dei personaggi per concentrarsi sulla presunta spettacolarità dei numeri di danza. L’unico film diretto da Stallone nel quale il divo italoamericano non compaia anche come attore
(andrea tagliacozzo)

Dirty Dancing – Balli proibiti

In vacanza con la famiglia nella East Coast, la sedicenne Baby s’innamora di Johnny, aitante animatore in un albergo e maestro di danza. Durante una gara di ballo, l’intraprendente ragazza si trova a sostituire l’abituale partner del giovane, momentaneamente indisposta. Un film scaltro ma quasi irritante diretto da un regista che in altre occasioni (suoi Tre scapoli e una bimba e Uno strano caso ) ha dimostrato di possedere una buona mano per la commedia. Jennifer Grey è la figlia di Joel Grey, indimenticabile interprete di Cabaret . Oscar per la miglior canzone: (I’ve Had) the Time of My Life, (andrea tagliacozzo)