Salvador

Nel 1980, il giornalista americano Richard Boyle, in crisi con la famiglia e con il lavoro, decide di andare in Salvador, dove crede di trovare vita facile. Ma le cose stanno diversamente: sul posto incalza la guerriglia e la guardia nazionale di estrema destra semina morte e violenza. Teso, vigoroso e concitato, uno dei migliori film di Oliver Stone prima che questi intraprendesse una rapida e preoccupante involuzione, stilistica e di contenuti. Candidato senza fortuna all’Oscar per la sceneggiatura (firmata dallo stesso regista assieme a Richard Boyle) e per il miglior interpretazione maschile (un ottimo James Woods). Stone si rifece vincendo il premio per la miglior regia con l’altro suo film in concorso,
Platoon
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(andrea tagliacozzo)

Colpi proibiti

L’agente Burke si fa rinchiudere sotto mentite spoglie nel carcere di Harrison per investigare su una serie di delitti. Nello stesso penitenziario viene trasferito il criminale Christian Naylor, una vecchia conoscenza del poliziotto, che rivela agli altri detenuti la vera identità di Burke. Film d’azione piuttosto prevedibile, ma migliore della media dei prodotti del genere. Cynthia Gibb figurava tra i protagonisti della seconda serie di
Saranno famosi
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(andrea tagliacozzo)

Corto circuito 2

Innocuo (ma troppo lungo) sequel, con il balbuziente Stevens e “Numero 5” (ora chiamato “Johnny Five”) che si imbattono nell’aspirante costruttore di giocattoli McKean e nel cattivo Weston. Va bene per i bambini, gli adulti si faranno qualche risatina qua e là.

Malone, un killer all’inferno

Capitato quasi per caso in una zona dello Stato del Mountain, Malone, ex agente della CIA, apprende dal proprietario di un officina che il ricco Delaney, usando mezzo illeciti e violenti, vuole impossessarsi di gran parte della vallata. Malone scopre che l’uomo, fanatico razzista, sta organizzando un complotto per sovvertire i vertici del Paese. Classico veicolo poliziesco costruito su misura per le doti di Burt Reynolds. Purtroppo la simpatia dell’attore non riesce a far dimenticare la mediocrità dell’insieme. (andrea tagliacozzo)

Corto circuito 2

Seguito del fortunato
Corto circuito
, diretto nel 1986 da John Badham. Caduto nelle mani di tre lestofanti, il robot Johnny 5 viene usato, a sua insaputa, per compiere una rapina ai danni di una banca. Una volta compiuta l’impresa, i criminali tentano di sbarazzarsi del complice meccanico riducendolo in un inerte ammasso di ferraglia. Al film, diretto con impassibile piattezza e interpretato da attori senza alcuna personalità, manca la verve, l’originalità (e, soprattutto, il divertimento) del primo episodio. Cynthia Gibb s’era fatta conoscere con la serie televisiva
Saranno famosi
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(andrea tagliacozzo)