Agente 007 – La spia che mi amava

Due sommergibili nucleari, uno russo e l’altro americano, spariscono improvvisamente. Il caso viene affidato all’agente 007 che, per l’occasione, si trova a collaborare con un’affascinante collega del KGB sovietico, Anya Armasova. Uno dei migliori film della serie, divertente e inventivo, con una splendida colonna sonora (candidata all’Oscar) di Marvin Hamlisch. Roger Moore, per la terza volta nel ruolo di James Bond, non fa assolutamente rimpiangere il pur bravo Sean Connery.
(andrea tagliacozzo)

La locanda della settima felicità

Alla vigilia della seconda guerra mondiale, una missionaria va in Cina per aiutare un’anziana collega. Quando quest’ultima rimane uccisa in un incidente, la donna, ancora spaesata e inesperta, prende in mano le redini della missione. Troverà un alleato inaspettato in un vecchio mandarino. Nonostante la presenza di Ingrid Bergman e la diligente regia di Mark Robson, un melodramma decisamente poco riuscito. La colonna sonora è composta da Malcolm Arnold, che nel ’57 aveva vinto l’Oscar con
Il ponte sul fiume Kwai
.
La locanda dlla settima felicità
, con
Anastasia
e
Indiscreto
, segnarono il ritorno della Bergman a Hollywood e alla sua grandezza dopo il decennio di «esilio» causato dalla storia «scandalosa» con Roberto Rossellini. Il film su girato nel Galles, perché le autorità cinese vietarono alla produzione l’ingresso a Formosa.
(andrea tagliacozzo)

La battaglia della Neretva

Nell’inverno del 1942, l’armata popolare jugoslava guidata da Tito è incalzata dalle truppe corrazzate tedesche del colonello Kranzer. I partigiani, attardati da donne, bambini e feriti, si dirigono verso il fiume Neretva con l’intenzione di attraversarlo. Quasi un film di propaganda, una discutibile ma spettacolare agiografia di Tito, che in questa versione, ridotta di quasi un’ora, perde di molta della sua forza narrativa. Protagonista del film, in veste d’attore, il regista russo Sergej Bondarciuk, già autore di film come Waterloo e Guerra o Pace. (andrea tagliacozzo)

Assassination Bureau

A Londra, verso i primi del Novecento, prospera l’Assassination Bureau, un’efficiente società di sicari. Sonia Winter, intraprendente giornalista, ha la brillante idea di commissionare al giovane Ivan Dragomiloff, capo dell’organizzazione, l’uccisione di se stesso. Giallorosa spigliato e divertente, con un insolito e simpatico Oliver Reed. Gli tiene degnamente testa la bella Diana Rigg, che aveva raggiunto la popolarità grazie alla fortuna serie televisiva
Agente speciale
.
(andrea tagliacozzo)