Silkwood

Karen Silkwood lavora in una fabbrica di plutonio, dove è esposta quotidianamente al rischio di contaminazione. La donna, già risultata positiva ad un controllo, scopre che l’azienda, oltre a fare ben poco per salvaguardare la salute dei suoi dipendenti, permette l’immissione sul mercato di alcune barre difettose. Un’opera onesta, ma non memorabile, anche se interpretata con grande vigore dalla Streep. Brava anche Cher, già messasi in luci l’anno prima in Jimmy Dean, Jimmy Dean di Robert Altman.
(andrea tagliacozzo)

Turner e il casinaro

Quando l’amico Amos viene trovato misteriosamente assassinato, il poliziotto Scott Turner decide di prendersi cura del suo enorme e invadente mastino, Hooch. Convinto che il cane possa condurlo direttamente fino al colpevole, Turner inizia a indagare per suo conto. Qualche spunto divertente, almeno all’inizio, poi il film diventa meccanico, prevedibile e noioso. Similare al contemporaneo
Poliziotto a quattro zampe
con Jim Belushi.
(andrea tagliacozzo)

Poltergeist 2

Secondo episodio della serie (a cui farà seguito, nell’88, il conclusivo
Poltergeist III).
Gli attori sono gli stessi della prima puntata, mentre il regista è cambiato: Brian Gibson ha preso il posto del più esperto (nel genere) Tobe Hooper. Dopo le sconvolgenti vicende che li hanno visti protagonisti, i componenti della famiglia Freeling si trasferiscono dalla nonna materna. Gli spiriti maligni che li avevano perseguitati in passato, però, non li hanno abbandonati. Decisamente inferiore al precedente, malgrado i buoni effetti speciali.
(andrea tagliacozzo)

The Skulls – I teschi

Uno di quei film in cui tutto quello che c’è da vedere è già nel trailer. Giuro comunque che l’ho visto, e anzi vi dico che alla fine c’è un bacio. Inutile a questo punto che ve lo racconti: il bambacione di Dawson’s Creek viene cooptato in una società segreta universitaria. Gli danno soldi, macchine, donne. Per fare cosa, non si sa. Però gli ammazzano anche l’amico nero, e lui ha un soprassalto di giustizialismo egualitarista: «Se una cosa è segreta, non può essere buona». La cosa più comica, comunque, è William Petersen nella parte del vecchio «Skull» buono e di sinistra (il cattivo è Craig T. Nelson). Perché mica è un film di denuncia, ma una pacchianata prodotta da quello di Cruel Intentions. Con meno soldi, meno canzoni fighe in colonna sonora, meno sesso. Proponiamo un remake italiano, dove al posto degli Skulls c’è la P2, o Lotta Continua. (alberto pezzotta)

Poltergeist – Demoniache presenze

La piccola Carol Anne, ultima nata di una tranquilla famiglia americana, scompare misteriosamente all’interno del televisore. Dopo il ripetersi di strani fenomeni, i genitori, disperati, si rivolgono a una medium. Un horror altamente spettacolare, ben diretto da Tobe Hooper (già autore del cult movie
Non aprite quella porta)
con la supervisione del produttore Steven Spielberg. La sceneggiatura del film porta la firma dello stesso regista di
E.T.
(andrea tagliacozzo)

Osterman Weekend

Un intervistatore televisivo viene reclutato dalla Cia per smascherare un’organizzazione spionistica russa nella quale militano tre suoi amici. L’occasione per agire si presenta durante il tradizionale fine-settimana che come ogni anno i quattro riservano a una simpatica rimpatriata. Ultimo film diretto da Sam Peckinpah prima della scomparsa, avvenuta nell’84. Interessante, con un magistrale crescendo di tensione, nonostante le numerose ingerenze della produzione.
(andrea tagliacozzo)