The Cell

Chi è Tarsem? Regista indiano. Regista di cosa? La risposta si impone da sé. Uno che gira un film come
The Cell
non può che essere un pubblicitario o un regista di videoclip musicali. Da cosa lo si deduce? Caratteristica comune a tutti i fedeli alla linea Mtv che provano a fare un film è la totale mancanza di un’idea di cinema che non sia pura e semplice rappresentazione dell’immagine in sé. Qui l’esercizio di stile è portato agli estremi, approfittando di un canovaccio che supporta qualsiasi invenzione visiva: il film inscena l’esplorazione dell’inconscio di un serial killer da parte di una fantasmagorica Jennifer Lopez nei panni di un’improbabile cyber-psicologa. Sembra a tutti gli effetti un’operazione studiata al tavolino, perché Tarsem deprime – forse volutamente – tutte le possibilità che un film del genere poteva assicurargli, concentrandosi unicamente sull’esposizione di estetiche di fine millennio. Più che un film, sembra il clip pubblicitario della collezione di alta moda di un futuro stilista schizofrenico. Lopez sfila su passerelle virtuali, mettendo in mostra la sua statuaria eleganza e niente più. E il cinema sta a guardare.
(dario zonta)