Nella rete del serial killer

L’agente Jennifer Marsh (Diane Lane) lavora in una squadra dell‘FBI che combatte i crimini su internet, dalle truffe alla pedofilia. Quando la poliziotta pensa di aver visto ormai qualunque cosa, si trova davanti agli occhi il sito killwithme: un gattino viene lentamente ucciso in diretta, ripreso da una webcam. Il micio purtroppo è poi sostituito da una persona in carne e ossa, e da quel momento il killer comincia a torturare e uccidere le sue vittime per l’invisibile e vasto pubblico di internet, con una clausola terribile: a innescare l’agonia dei malcapitati sono i contatti che riceve il sito, e più ne riceve più velocemente muore la vittima. L’agente Marsh e la sua squadra si troveranno presto coinvolti molto da vicino.

Ore 11:14 – Destino fatale

Una cittadina della sonnolenta provincia americana si prepara a un’altra notte quieta. Tutto fila liscio fino alle 11:14 di sera. Quando scatta l’ora fatale, una serie di incidenti mortali la trasportano in una dimensione di terrore mai conosciuto prima. Un ubriaco investe un passante; una commessa viene ferita durante una rapina; un padre scopre il crimine commesso dalla figlia e cerca di far scomparire il corpo del reato; tre adolescenti in vena di follie notturne investono una loro coetanea che è incinta… Morti apparentemente slegate tra loro. Ma nulla appare come effettivamente è. Tutto invece ha un nesso. Causa ed effetto, come un micidiale congegno ad orologeria programmato per deflagrare alle 11 e 14 della sera.

Puntuale. Il meccanismo messo a punto dal debuttante
Greg Marcks,
con una solida palestra di corti alle spalle e nulla più, scotta puntuale e fa sbocciare questo gioiellino di film pervaso da un solleticante
humor
nero che strappa risate e sensazioni forti in salomonica misura. Il concetto di fondo non è nuovo: sezionare un istante, trasformarlo in un prisma dalle molte facce e ruotarlo divertiti fra le mani fino a trovare la giusta angolatura che fa partire il raggio di luce meravigliosamente scomposta nei toni dell’arcobaleno. La dimensione ludica rafforzata da un’azzeccata colonna sonora e l’ambientazione malata dell’immota provincia
yankee
fanno da corollario a questo
vaudeville
orrorifico dove piano piano la matassa si srotola ed emergono gli eventi nel loro svolgersi effettivo, tradendo così le cause e gli effetti, i carnefici e le vittime, gli angeli e i diavoli.

Un cast di attor giovani si amalgama bene con
Patrick Swayze
(Dirty Dancing, Ghost),
Barbara Hershey
(I diffidenti, Un mondo a parte, La figlia di un soldato non piange mai)
e
Hilary Swank
(The Gift, Insomnia, The Core)
che giocano del resto parti da protagonisti un po’ defilati. Occhio invece alla ventitreenne bambolina perversa
Rachel Leigh Cook.
Scoperta dalla Miramax in
Kiss Me,
passin passetto sta scalando rapidamente la collina del successo.

11:14 – Destino fatale
sarà nei cinema dal 20 agosto. Distribuzione Nexo.

(enzo fragassi)