La moglie di Frankenstein

. Heggie, Dwyght Frye, John Carradine. Sequel visivamente sfarzoso di Frankenstein, possiede una ricca vena di umorismo caustico che serpeggia fra un brivido e l’altro. Un impareggiabile Thesiger è il dottore pazzo che costringe Frankenstein ad aiutarlo nella creazione di una compagna per il mostro. La Lanchester interpreta sia “la moglie” sia la Mary Shelley dello spassoso prologo. La parentesi bucolica con l’eremita cieco e la rissosa creazione finale sono fra le scene culminanti di questo autentico classico. Sceneggiatura di John L. Baderston e William Hurlbut. Magnifica colonna sonora di Franz Waxman, riciclata dai molti successivi epigoni. Seguito da Il figlio di Frankenstein. Rivisitato nel 1985 col titolo di La sposa promessa.

Frankenstein

Il film dell’orrore per eccellenza, con Clive nel ruolo dello scienziato pazzo numero uno, che crea un essere artificiale (Karloff) ma inavvertitamente gli dà un cervello criminale. A volte è un po’ datato e reclama una colonna sonora, ma è ancora emozionante… così come la prova di Karloff nel ruolo che ne fece una star. Alcune sequenze censurate, restaurate nel 1987, aumentano l’impatto di diverse scene chiave, fra cui l’annegamento di una ragazzina. Basato sul romanzo di Mary Shelley. Seguito da La moglie di Frankenstein.

Amore folle

Un famoso chirurgo opera un pianista, che ha perso le mani in un incidente, donandogli gli arti di un assassino giustiziato. Il succedersi improvviso di alcuni omicidi convince il musicista di essere un ignaro e involontario assassino. Classico dell’orrore, elegante versione hollywoodiana dell’espressionismo tedesco (Karl Freund fu direttore della fotografia per Fritz Lang e Murnau), tratto dal romanzo «Le mani d’Orlac» di Maurice Renard, a cui anche Edmond Greville si ispirò nel 1960 per girare
Le mani dell’altro.
(andrea tagliacozzo)

L’uomo che amo

La Arthur, in fuga da un marito geloso che non ama, si innamora del capocameriere parigino Boyer. Un dramma romantico elegante e adulto, diretto senza incertezze da Borzage, con un’incredibile scena madre a bordo di una nave e impeccabili performance dei due interpreti.