Colazione da Tiffany

Colazione da Tiffany

mame cinema COLAZIONE DA TIFFANY - IL CELEBRE CULT STASERA IN TV scena
Audrey Hepburn in una scena del film

Diretto da Blake Edwards, Colazione da Tiffany (1961) è ambientato a New York. Protagonista delle vicende è Holly Golightly (Audrey Hepburn), che passeggia di fronte alle vetrine del prestigioso brand Tiffany mangiando un croissant. Poco tempo dopo, la ragazza conosce un suo nuovo vicino di casa, Paul Varjak (George Peppard). Tra i due nascerà uno strano rapporto, attraverso eventi decisamente non convenzionali. Holly, infatti, è una giovane donna anticonformista che vive “alla giornata”, con un modo di fare smaliziato e scanzonato. Ma, tra relazioni poco raccomandabili e atteggiamenti imprudenti, riuscirà a non mettersi nei guai? E che ruolo avrà Paul nella sua vita?

Curiosità

  • Lo scrittore Truman Capote vendette i diritti della sua opera alla Paramount Pictures mettendo bene in chiaro che la protagonista avrebbe dovuto essere interpretata da Marilyn Monroe. Di conseguenza, quando la Paramount scelse la Hepburn, lo scrittore si arrabbiò. L’interpretazione dell’attrice, tuttavia, ebbe un grande successo.
  • Un altro elemento che non piacque all’autore fu la modifica del romanzo, che venne adattato alle convenzioni cinematografiche dell’epoca. Per esempio, l’ambientazione delle vicende viene spostata dagli anni ’40 agli anni ’60 e viene omesso il personaggio di Joe Bell. Il personaggio di Liz, invece, fu totalmente inventato.
  • Inoltre, nel libro vengono fatte allusioni in merito alla bisessualità di Holly, un altro dettaglio omesso nel film. E il rapporto della ragazza con gli uomo, sempre nel romanzo, è stato definito dallo scrittore come quello di una sorta di “geisha americana”. Holly, infatti, accompagna uomini facoltosi in svariate occasioni, ricevendone in cambio doni e favori.
  • Anche il finale è radicalmente diverso nel romanzo.
  • Per consentire le riprese, la gioielleria Tiffany aprì per la prima volta di domenica (2 ottobre 1960).
  • Audrey Hepburn odiava i biscotti al burro danesi che il suo personaggio mangia a colazione, ma il regista rifiutò di sostituire l’alimento.
  • La colonna sonora della pellicola, composta e selezionata da Henry Mancini, vinse il premio Oscar del 1962.