Il ragazzo sul delfino

Primo film girato da Sophia Loren negli Stati Uniti. In un’isola dell’arcipelago greco, una pescatrice di spugne rinviene dai fondi marini il frammento di un’antichissima statuetta raffigurante un ragazzo a dorso di un delfino. Al ritrovamento s’interessano un archeologo americano, interpellato dalla donna, e un losco mercante d’arte, che vorrebbe trafugare l’oggetto. Il regista sembra più interessato alle bellezze del paesaggio (e della Loren) piuttosto che alla storia.
(andrea tagliacozzo)

Il filo del rasoio

Da un romanzo di William Somerset Maugham (portato nuovamente sullo schermo nel 1984 da John Byrum con Bill Murray nei panni del protagonista). Un giovane americano, reduce dalla guerra, abbandona la sua ragazza e parte da Chicago per cercare in giro per il mondo la soluzione ai propri tormenti esistenziali. Al suo ritorno troverà nuovi e più gravi problemi da affrontare. Film non del tutto riuscito, impreziosito da un notevole cast. Anne Baxter vinse l’Oscar come miglior attrice non protagonista.
(andrea tagliacozzo)

Si può entrare?

Il regista Jeff e l’attrice Lydia sono sposati da otto anni, ma, a causa dei pressanti impegni di lavoro, non hanno ancora avuto tempo di mettere al mondo dei figli. Gli angeli Carlo e Arturo vengono spediti sulla Terra sotto sembianze umane per permettere ai due coniugi di ampliare finalmente la loro famiglia. Un film gradevole e divertente, anche se nettamente inferiore ai grandi classici della commedia sofisticata degli anni Quaranta e Cinquanta.
(andrea tagliacozzo)

Titanic

Nel 1912, sullo sfondo della tragedia del Titanic, si compie un dramma familiare: una coppia, dal rapporto completamente deteriorato e ormai in procinto di sciogliersi, si contende i figli. Quando la donna rivela che uno di loro è nato da una relazione adulterina, il marito entra in crisi. Un buon cast, in cui spicca un convincente Clifton Webb.
(andrea tagliacozzo)