Il falò delle vanità

La vita di un potente manager di Wall Street va in pezzi quando la moglie scopre la sua relazione extraconiugale, e lui e l’amante — coinvolti in un incidente stradale — scappano senza prestare soccorso. Le sfumature e lo spessore del romanzo di Tom Wolfe da cui il film è tratto scompaiono completamente, e i personaggi vengono trasformati in caricature stereotipate. Un penoso spreco di soldi e talento. F. Murray Abraham interpreta il procuratore distrettuale del Bronx. Super 35.

Agente 007 – Vivi e lascia morire

Primo film di Roger Moore nei panni dell’agente 007. James Bond è a New Orleans sulle tracce di alcuni trafficanti di droga. Successivamente si sposta in un’isola dei Caraibi, dove viene catturato da Kananga, temibile capo dell’intera organizzazione criminale. Moore accentua l’ironia del personaggio, senza far rimpiangere l’eleganza del suo più illustre predecessore. Regia e sceneggiatura si attestano su livelli medi, ma il divertimento non manca. Il film è da vedere anche per la straordinaria bellezza di Jane Seymour, una delle Bond Girl più affascinanti. La canzone dei titoli di testa,
Live And Let Die
, è cantata da Paul McCartney. Musiche di George Martin, ex produttore dei Beatles.
(andrea tagliacozzo)

Tick… Tick… Tick… Esplode la violenza

Eletto nuovo sceriffo della contea di Colusa, il nero Jim Price promette che non userà il potere che gli è stato conferito per rifarsi delle angherie subite dalla sua gente. Quando è costretto ad arrestare il figlio di un illustre avvocato, accusato di aver ucciso una bambina guidando in stato di ubriachezza, i bianchi si ribellano. Un tentativo interessante, ma non completamente riuscito, di affrontare il problema del razzismo. Nel successivo
Soldato blu
, il regista Ralph Nelson tornerà sugli stessi argomenti, sebbene in un’ottica completamente differente (qui le rivendicazioni del popolo nero, nell’altro il genocidio degli indiani d’America).
(andrea tagliacozzo)

L’ultima corvée

Commedia drammatica di qualità superiore su due militari della marina con l’ordine di trasportare in carcere un prigioniero cleptomane. I dialoghi acuti e crudi di Robert Towne contribuiscono a dar forma a un personaggio fatto apposta per Jack Nicholson. Tratto da un romanzo di Darryl Ponicsan. Non perdete l’apparizione di Gilda Radner.

Nick Mano Fredda

Ottimo dramma carcerario interpretato da un Paul Newman al massimo della forma. Il giovane Nick, arrestato in stato di ubriachezza, viene condannato ai lavori forzati. Ribelle nei confronti degli ottusi e autoritari secondini, il ragazzo diventa il beniamino dei compagni. Stufo di subire ogni sorta di angheria, tenta la fuga. Oscar 1967 a George Kennedy come miglior attore non protagonista. Newman venne candidato, ma senza fortuna.
(andrea tagliacozzo)