Wind – Più forte del vento

Gradevole anche se eccessivamente stereotipata storia di una gara agonistica di vela: un gruppo di giovani è deciso a costruire la propria imbarcazione e riportare l’America’s Cup dall’Australia negli Stati Uniti. La trama va in secondo piano durante le sequenze in mare, con la fotografia mozzafiato di John Toll.

Non è più tempo d’eroi

Nel novembre del 1942, un tenente della Marina americana, addetto alle comunicazioni, viene aggregato a un reparto britannico di stanza in un’isola delle Nuove Ebridi. Assieme a un commando di dodici uomini, l’ufficiale partecipa a una missione altamente pericolosa. Un film bellico efficace e polemico, in pratica una dura e violenta requisitoria contro la guerra. Grande regia di Aldrich, come al solito privo di frivoli, e ottimo il cast. (andrea tagliacozzo)

Picnic

In una cittadina del Kansas si organizza un grande picnic campestre per il fine settimana. Un uomo molto ricco (Cliff Robertson) e un simpatico vagabondo (William Holden) si contendono le grazie di una bella ragazza (Kim Novak). Eccellente versione cinematografica di una commedia di William Inge che aveva ottenuto uno strepitoso successo a Broadway (con Paul Newman al posto di William Holden). Notevoli le interpretazioni di Rosalind Russell e Arthur O’Connell: i due più di una volta rubano la scena agli stessi protagonisti.
(andrea tagliacozzo)

Complesso di colpa

La moglie e la figlia di un industriale vengono rapite. Questi, sebbene minacciato dai sequestratori, avverte la polizia, provocando involontariamente la morte delle due. Anni dopo, a Firenze, l’uomo incontra una restauratrice che sembra il ritratto vivente della defunta consorte. Brian De Palma rende omaggio a Hitchcock con un film che ricorda molto da vicino l’intreccio de La donna che visse due volte . Esecuzione raffinata, idee intriganti, ma come al solito il regista si perde nel debordante finale. Gran cinema, comunque. John Lithgow tornerà a lavorare con De Palma nel ’92 in Doppia personalità . (andrea tagliacozzo)

Una notte movimentata

L’anziano presidente di una società editrice muore stroncato da un infarto. Il giovane nipote, successore alla presidenza, deve rintracciare una ragazza che è stata vista fuggire seminuda dalla camera del defunto per comprarne il silenzio ed evitare uno scandalo. Il cast del film – fiacco e con una trama piuttosto esile – è impreziosito da numerosi e bravissimi caratteristi. Dalla MacLaine, reduce dalla splendida prova de L’appartamento , era comunque lecito aspettarsi di più. (andrea tagliacozzo)

Malone, un killer all’inferno

Capitato quasi per caso in una zona dello Stato del Mountain, Malone, ex agente della CIA, apprende dal proprietario di un officina che il ricco Delaney, usando mezzo illeciti e violenti, vuole impossessarsi di gran parte della vallata. Malone scopre che l’uomo, fanatico razzista, sta organizzando un complotto per sovvertire i vertici del Paese. Classico veicolo poliziesco costruito su misura per le doti di Burt Reynolds. Purtroppo la simpatia dell’attore non riesce a far dimenticare la mediocrità dell’insieme. (andrea tagliacozzo)

I tre giorni del condor

A New York, gli impiegati di una sezione della CIA vengono sterminati da un gruppo di misteriosi sicari. L’unico a scampare alla strage è il giovane Joe Turner (Robert Redford) che, nel tentativo di sottrarsi ad ulteriori attentati, trova rifugio nell’appartamento di una sconosciuta (Faye Dunaway). Spy story finemente congegnata, da un romanzo di James Grady. Grande suspense e un Redford al massimo della forma. Da antologia la sequenza iniziale della strage. Pollack ha diretto Redford numerose volte, la prima delle quali, nel ’66, in
Questa ragazza è di tutti
.
(andrea tagliacozzo)

Spider-Man

«Un grande potere comporta grandi responsabilità», questo il consiglio di zio Ben a Peter Parker, un ragazzo orfano del Queens di New York, timido, impacciato, secchione e un po’ sfigato. Peter un giorno viene morso da un ragno mutato geneticamente e dal quel momento la sua vita cambia, acquista super poteri e un sesto senso fuori dal comune. Un giorno lo zio Ben viene ucciso e Peter decide così di mettere i suoi poteri al servizio della giustizia, considerando anche la comparsa del pericoloso Green Goblin, un «cattivo» che spaventa la città. In occasione del quarantesimo anniversario dalla sua prima apparizione in fumetto, l’Uomo Ragno approda sul grande schermo, frantumando negli Usa tutti i record di incassi degli ultimi anni: da
Titanic
a
Harry Potter.
Stan Lee, padre del fumetto Marvel, ha aspettato 40 anni, ma alla fine il suo sogno si è realizzato e
Spider-Man
è diventato un film, un gran bel film. Gli appassionati del comix americano non potranno bocciare la pellicola di Sam Raimi che, nella sceneggiatura e nella psicologia dei personaggi, ricalca fedelmente l’originale cartaceo. Il rischio di proporre il solito polpettone infarcito di effetti speciali era dietro l’angolo, ma si è riusciti a evitarlo, producendo un film che non stufa, ma appassiona. Il finale lascia presagire l’arrivo di un sequel e infatti è così, anzi, si parla già del terzo episodio. E un’altra saga è iniziata.
(andrea amato)

Shaker Run

Un burbero stunt-man americano in vacanza in Nuova Zelanda viene inconsapevolmente coinvolto nel trasporto di un pericoloso virus sottratto da un laboratorio. La presenza di Cliff Robertson nobilita il film, prevedibile nel suo incessante susseguirsi d’inseguimenti automobilistici.
(andrea tagliacozzo)

Fuga da Los Angeles

Nell’anno 2013, l’isola di Los Angeles è una colonia penale per i soggetti scomodi: Jena — in originale “Snake” — Plissken (Russell) viene spedito sul luogo per recuperare un prezioso sistema di distruzione che era stato rubato dalla figlia del presidente degli Stati Uniti. Scialbo seguito di 1997 — Fuga da New York, è tuttavia ironico, ma privo di genio. Difficilmente darà soddisfazione agli amanti dei film d’azione. Russell ha collaborato alla produzione e alla stesura della sceneggiatura. Panavision.