Prof. Dott. Guido Tersilli, primario della clinica Villa Celeste, convenzionata con le mutue

Uno scatenato Alberto Sordi riprende il personaggio de
Il medico della mutua
(girato nel ’67 con la regia di Luigi Zampa). Il dottore Guido Tersilli è diventato il primario di una lussuosa clinica. Cinico e avido di denaro, tratta con i guanti bianchi i clienti facoltosi, mentre respinge con i pretesti più vari i poveri mutuati. A dispetto della buona prova di Sordi (in alcuni momenti fin troppo debordante), meno riuscito e più grossolano del precedente a causa della mano pesante e tutt’altro che raffinata del regista Salce.
(andrea tagliacozzo)

Il medico della mutua

Un giovane e ambizioso medico seduce la moglie di un collega per ottenere la lunga lista di mutuati appartenente al quasi defunto marito della donna. Divertente (ma allo stesso tempo desolante, visto l’argomento) satira dell’ambiente ambulatoriale orchestrata con abilità dal regista Luigi Zampa e da un istrionico Alberto Sordi, perfettamente a suo agio nei panni dell’ambizioso ruffiano senza scrupoli. Un anno più tardi, l’attore romano tornerà ad indossare gli stessi panni in
Il prof. dott. Guido Tersilli, primario della clinica Villa Celeste, convenzionata con le mutue
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(andrea tagliacozzo)

Tutti a casa

L’armistizio dell’8 settembre 1943 coglie di sorpresa il sottotenente Innocenzi che, sciolta la compagnia, cerca disperatamente di tornare a casa, nell’Agro Pontino, assieme a pochi altri soldati del suo reparto. Un’ottima interpretazione di Alberto Sordi, abilmente in bilico – così come il film – tra il tragico e il comico. Il momento storico è ricostruito con grande sensibilità da Comencini, in una delle sue prove registiche migliori. Straordinari anche gli interpreti di contorno, compresa una giovanissima Carla Gravina.
(andrea tagliacozzo)

Gli uomini vogliono vivere

L’ultimo film del regista Moguy (scopritore di Anna Maria Pierangeli). Un fisico nucleare francese accetta l’offerta di un collega italiano e si trasferisce negli Stati Uniti per proseguire le sue ricerche in una grande centrale atomica. Lo scienziato si tuffa nel lavoro, trascurando la moglie e il giovane figlio, e scopre un’arma atomica d’incalcolabile potenza. Il tema nucleare è in anticipo sui tempi, ma il film, piuttosto didascalico, non è all’altezza della situazione.
(andrea tagliacozzo)