Il bosco degli amanti

Dignitosa versione cinematografica del dramma «Terre inhumaine» di François de Curel. Alla vigilia del Natale del ’43, un’ausiliaria tedesca, moglie di un ufficiale, arriva in una cittadina della Bretagna per passare la festa con il marito, ma questi è preoccupato perché il comando attende per la notte un probabile attacco da parte degli inglesi. Primo di tre film che Laurent Terzieff girò tra il ’60 e il ’61 con il regista Autant-Lara.
(andrea tagliacozzo)

La ragazza del peccato

Un cinquantenne avvocato di successo accetta di difendere una giovane e disinibita ragazza di provincia implicata in un processo per rapina a mano armata. L’uomo riesce a farla assolvere e, nonostante sia sposato a una donna che ama e rispetta, s’innamora perdutamente della ragazza. Da un romanzo di Georges Simenon, un dramma interessante ma non del tutto riuscito. Al termine delle riprese del film, Gabin, inizialmente diffidente, ebbe parole d’elogio per la giovane Bardot. (andrea tagliacozzo)

I celebri amori di Enrico IV

Enrico IV, non più giovanissimo e maritato sovrano francese, s’innamora dell’incantevole Charlotte de Montmorency. Fa sposare la ragazza al nipote, Condé, sicuro di poter usufruire quando e più gli piacerà delle grazie della giovane. Ma il nipote, una volta celebrato il matrimonio, decide di tenersi la mogliettina tutta per sé. Vivace pellicola in costume, ben interpretata ma senza altri grandi meriti particolari. (andrea tagliacozzo)

L’uomo e il diavolo

Dramma storico ben recitato e prodotto con cura, tratto dal romanzo di Stendhal, su un uomo di umili origini (Philipe) e sulla sua ossessione di emergere nella società della Francia del 1830. La Darrieux e la Lualdi sono le donne della sua vita. Rifatto per la tv francese nel 1997. Conosciuto anche con il titolo Il rosso e il nero.