Gran premio

May, orfano di entrambi i genitori, trova sul taccuino del padre il nome e l’indirizzo di una signora. Si reca nella cittadina dove questa risiede e, del tutto casualmente, fa amicizia con Belle, la figlia della donna. I due ragazzi scoprono di avere una passione in comune: i cavalli. Uno dei primi film della Taylor, all’epoca appena dodicenne. Melenso, ma a suo modo funziona. Anne Revere, che interpreta il ruolo della madre della futura diva di Cleopatra, vinse l’Oscar come miglior attrice non protagonista.
(andrea tagliacozzo)

Maria Walewska

A Varsavia, nel 1807, la contessa Maria Walewska incontra Napoleone Bonaparte. le è stato chiesto di intercedere con l’imperatore per ottenere l’indipendenza alla Polonia. Con ogni mezzo possibile. Anche concedendosi a Napoleone. Ne diventa infatti l’amante e resta incinta. Tra i due nasce un grande amore, tanto forte da convincere la contessa a lasciare il marito per seguire l’imperatore francese. Ma Napoleone, per ragioni di stato, è obbligato a sposare Maria Luisa. Solo quando sarà esiliato all’Elba si riunirà a Maria e al loro figlio… Nel 1937, il film su un fiasco. E proprio allora cominciò il lento declino della Garbo. Visto oggi, risulta un po’ melodrammatico, ma ancora di grande effetto.
(andrea tagliacozzo)

Anna Karenina

Una delle più note interpretazioni di Greta Garbo, qui diretta da uno dei suoi registi preferiti. Anna, moglie di un ministro dello zar, s’innamora di un ufficiale dell’esercito. Senza esitare, abbandona il marito e fugge con l’amante. Ma in seguito la donna, sentendo il bisogno di rivedere il proprio figlio, decide di tornare indietro. Un melodramma sfarzoso, per certi versi convenzionale, ma anche estremamente raffinato. La Garbo aveva già indossato i panni dell’eroina di Tolstoj in una versione muta diretta nel 1927 da Edmund Goulding dal titolo
Love
con un inconcepibile happy end. Anna Karenina sarà protagonista di una terza versione cinematografica nel 1948 con Vivien Leigh nel ruolo dell’eroina russa.
(andrea tagliacozzo)

Nella polvere del profondo sud

In una cittadina del profondo Sud, un anziano uomo di colore è accusato di un delitto che non ha commesso. Per l’avvocato difensore dimostrare l’innocenza del proprio assistito è quasi un’impresa impossibile, mentre la popolazione inferocita vorrebbe mettere in atto un linciaggio. Un dramma di grande vigore, fra i più belli realizzati da Clarence Brown (noto per essere stato il regista preferito dalla Garbo). Particolarmente efficaci le sequenze della folla che si prepara al linciaggio, chiaramente ispirate al cinema espressionista tedesco.
(andrea tagliacozzo)