Quasi quasi…

Paola (Marina Massironi) è stata abbandonata dal marito per un uomo, così decide di dichiararsi vedova. Studia da estetista ed è fidanzata con Ruggero (Neri Marcorè), vicepreside divorziato, che ha un figlio di dodici anni (Paolo Puccio, il doppiatore di
Harry Potter).
Ma lo ha tenuto nascosto alla sua amata. Un giorno l’ex marito muore davvero e ha lasciato la casa in eredità alla moglie e al suo compagno, Andrea (Nicola Romano). Paola è costretta così a convivere con Andrea e tra i due, dopo un momento di astio, nasce una strana complicità. Paurosamente simile a
Le fate ignoranti, Quasi quasi…
è una commedia leggera, ben girata, ma priva di sostanza. I personaggi diventano inevitabilmente macchiette e i colpi di scena in realtà sono un susseguirsi di banalità. Un’altra occasione mancata del cinema italiano.
(andrea amato)

Viaggi di nozze

Riedizione aggiornata della galleria di personaggi di Verdone che vede questa volta protagoniste tre coppie in viaggio di nozze: il pignolo professore (Verdone) che esaspera la remissiva seconda moglie (Pivetti), Giovannino e Valeriana (Verdone e Mascoli) che devono vedersela con parenti troppo invadenti e, in ultimo, la coppia di coatti (Verdone e Gerini) che decidono di dedicare la loro luna di miele a un tour delle migliori discoteche. A parte qualche battutaccia, diversi e numerosi i momenti esilaranti.

Il testimone dello sposo

Commedia romantica piacevole e piena di calore, ambientata a cavallo fra Ottocento e Novecento in una piccola città della provincia italiana. La vicenda prende corpo il 31 dicembre 1899 (data simbolica!): una giovane donna rifiuta all’ultimo secondo di sposarsi con un ricco uomo d’affari, e si innamora del testimone dello sposo. Sceneggiatura del regista.