Il cavaliere oscuro

Con l’aiuto del tenente Jim Gordon e del nuovo Procuratore Distrettuale, Harvey Dent, Batman vuole debellare per sempre il crimine organizzato di Gotham City. Il tre inizialmente sembrano potercela fare, ma presto diventano le vittime di un pericoloso malvivente, il Joker, che getta la città nell’anarchia e fa sì che il Cavaliere Oscuro si trovi molto vicino ad oltrepassare il confine tra l’essere un eroe e l’essere un semplice giustiziere della notte.

Batman Begins

Il giovane Bruce Wayne (Christian Bale), dopo aver assistito all’assassinio dei genitori, inizia a viaggiare per il mondo alla ricerca di un modo per sconfiggere ogni tipo di ingiustizia e di sopruso. Tornato a Gotham City, si trasformerà in Batman, l’eroe mascherato in lotta contro il male. Il film di Christopher Nolan ripercorre le origini della leggenda dell’uomo-pipistrello.

The Prestige

Influenzata da esotismi coloniali e stimolata dai nuovi ritrovati della tecnica, nella Londra che sta per salutare il XIX e gettarsi nel XX secolo, due prestigiatori e illusionisti si contendono i favori del pubblico. Robert Angier (Hugh Jackman) e Alfred Borden (Christian Bale) si conoscono fin dall’infanzia, quando entrambi scoprirono la passione per la magia. Col passare degli anni, tuttavia, quella che sembrava un innocente passatempo si è trasformato in un’aspra rivalità, diretta a primeggiare nei favori degli spettatori. Robert e Alfred fanno continuamente a gara per inventare il trucco più stupefacente, non esitando nel mettere a repentaglio la vita propria e altrui. Fanno parte del cast anche Michael Caine, Scarlett Johansson e il divo del pop Dav

Memento

Noir dalla struttura anomala,
Memento
è costruito a partire da un singolare presupposto narrativo: il suo protagonista forse dice la verità, ma è indubbiamente uno smemorato. L’affidare il racconto a un individuo dalla capacità mnemonica ridotta al breve periodo, che dimentica tutto ciò che è avvenuto fino a dieci minuti prima, permette a Nolan di impostare il film su un impianto narrativo paradossale: ossia ripercorrendo all’indietro – frammento per frammento – il filo che conduce all’origine di questo personaggio, costretto a tatuarsi sulla pelle gli indizi della propria identità.
Memento
gioca in maniera gustosa con la naturale propensione del noir alla complessità narrativa, spingendo tale vocazione di genere verso una continua contraddizione del principio di verità (affidato al protagonista). La storia di un uomo che si deve tatuare i numeri di telefono sul corpo segna un passo ulteriore nel processo di erosione della credibilità del narratore, inscrivendosi nella linea di pellicole quali
Paura in palcoscenico
di Hitchcock e – più recentemente –
I soliti sospetti
di Bryan Singer. Allo stesso tempo, tuttavia, la natura ludica dell’esercizio, l’intenzione metanarrativa (già presente nel precedente lavoro del regista,
Following
) e le strizzate d’occhio alla body art finiscono per togliere mordente al racconto. Nolan non è Resnais, ma questo non è necessariamente un male. Resta pur sempre a dargli man forte Guy Pearce, sulle cui spalle poggia l’intero film: dopo aver interpretato il poliziotto di
L.A. Confidential
e l’avvocato militare di
Regole d’onore
, l’attore inglese è senz’altro in grado di incarnare nel suo volto efebico tutta l’ambiguità di un personaggio inconsapevole del proprio passato.
(francesco pitassio)