Scary Movie 2

Un professore folle recluta un gruppetto di giovani studenti per un week end all’insegna della sperimentazione scientifica. La missione è svelare il soprannaturale che aleggia in una casa misteriosa. Dopo il successo incredibile di Scary Movie – Senza paura, senza vergogna, senza cervello , i fratelli Wayans cercano di ripetere il colpaccio con quest’accozzaglia di gags. Mantenendo il gioco del primo film, la parodia dei classici, Scary Movie 2 non riesce mai a decollare. Citando L’esorcista, Poltergeist, Hannibal, Le verità nascoste, Il mistero della casa sulla collina, Charlie’s Angel e Mission Impossible , ma anche gli spot televisivi più gettonati, il film spera di ottenere il massimo risultato con il minore sforzo possibile. Si ride solo in poche occasioni. (andrea amato)

La famiglia del professore matto

Quali sorprese può riservarci un film come
La famiglia del professore matto
, sequel del già brutto e inutile remake del capolavoro (1963) di Jerry Lewis
The Nutty Professor
(che in Italia è noto come
Le folli notti del dottor Jerryll
)? Si tratta di una domanda destinata a rimanere senza risposta. L’idea di far recitare a Eddie Murphy più di un ruolo, ricorrendo ai miracolosi make up di Rick Baker, era già alla base del precedente
Il professore matto
, ma risale a
Il principe cerca moglie
di John Landis. Il film si regge esclusivamente sulla ridondante evidenza dei vari travestimenti di Eddie Murphy, che di volta in volta è il professor Sherman Klump, un padre impotente, una signora bisognosa d’affetto, una nonna ninfomane, un fratello cialtrone e analfabeta. Tutti obesi, e – a eccezione di Sherman – volgarissimi e versati nella produzione di peti, turpiloquio e oscenità a sfondo erotico. E anche l’idea del criceto gigantesco che sodomizza il rettore scambiandolo per un suo simile di sesso femminile è riciclata (da
Una poltrona per due
, sempre di John Landis). Ma il problema fondamentale è che il film, appesantito dalla presenza decisamente ingombrante della star comica di colore (che pure con
Bowfinger
sembrava essere tornata in auge), riesce con estrema difficoltà a far ridere. Come Jerry Lewis possa essersi fatto ancora una volta coinvolgere (come produttore esecutivo) resta un mistero.
(anton giulio mancino)