Lili

L’orfana Lili vorrebbe uccidersi, ma il burattinaio Paolo riesce a farla desistere dal suo insano proposito. La ragazza trova il successo assieme al suo nuovo amico. Strepitoso successo per un film che, visto adesso, risulta un po’ melenso, anche se i numeri musicali non hanno perso il loro grande impatto. La ventiduenne Leslie Caron, candidata come migliore attrice, si vide soffiare la statuetta dall’altrettanto giovane Audrey Hepburn, premiata per
Vacanze romane
. L’Oscar andò comunque alle musiche di Bronislau Kaper.
(andrea tagliacozzo)

L’allegra fattoria

In mancanza di un posto dove provare, un gruppo di artisti di rivista si trasferisce nella fattoria di Jane Falbury, sorella di una delle attrici della compagnia. L’esile trama non è altro che un pretesto per le splendide esibizioni canore della Garland (tra le canzoni migliori, la celebre
Get Happy
) e per gli originali balletti di Gene Kelly (a dir poco memorabile quello che l’attore esegue sopra ad alcuni giornali). Efficaci anche i meno noti interpreti di contorno.
(andrea tagliacozzo)

Il fidanzato di tutte

Da una briosa commedia teatrale di Max Shulman e Robert Paul Smith, un film altrettanto riuscito e brillante. Charlie, giovane agente teatrale di New York, si barcamena allegramente con quattro ragazze. Queste sperano tutte di trascinarlo all’altare, anche se Charlie si accorge improvvisamente d’essersi innamorato di una quinta giovane, cantante di professione e sua cliente. Il regista Charles Walters tornerà a dirigere Sinatra l’anno seguente nel celebre
Alta società
.
(andrea tagliacozzo)