Bagliori ad Oriente

Film d’avventura discreto e politicamente fazioso su un contrabbandiere d’armi (Ladd) alle prese con le tensioni sociali e la rivolta nell’India rurale. La Kerr e Boyer elevano questa routine, rispettivamente nel ruolo di una ricercata donna cieca che si innamora di Ladd e di un ufficiale governativo tenacemente pacifista.

Il jolly è impazzito

Sinatra è bravo nella biografia dell’artista di night-club Joe E. Lewis, con Jean Crain e Mitzi Gaynor che si dividono il ruolo dei suoi due amori. La canzone All the Way di Cahn e Van Heusen ha vinto un Oscar; il film è stato poi rimesso in circolazione proprio come All the Way. VistaVision.

Fascino

La trama piena di stereotipi è sorretta dalla grazia della Hayworth, dall’ottima colonna sonora di Jerome Kern e Ira Gershwin (che annovera Long Ago and Far Away) e soprattutto dai balletti di Kelly da solo. Silvers aggiunge qualche risata, ma la Arden ruba la scena nel ruolo della sagace assistente di Krüger.

Rapsodia

Una ragazza, figlia di un ricco imprenditore, s’iscrive a Berna a una scuola di pianoforte per seguire un giovane violinista, studente al conservatorio della stessa città, del quale è innamorata. Continuamente distratto dalla ragazza, il musicista non rende come potrebbe e rischia di compromettere la carriera. Nemmeno due protagonisti del calibro di Gassman e della Taylor riescono a salvare questo melenso polpettone dal più completo fallimento. (andrea tagliacozzo)

Addio alle armi

Seconda trasposizione cinematografica del romanzo di Ernst Hemingway (la prima, interpretata da Gary Cooper e diretta da Frank Borzage, risale al 1932). Allo scoppio della prima guerra mondiale, un giornalista americano si arruola nell’esercito italiano. Assegnato con il grado di tenente al reparto sanitario, conosce una giovane crocerossina inglese, della quale s’innamora. Più spettacolare rispetto alla precedente versione (anche grazie al colore), il film si trasforma strada facendo in uno sfarzoso (e noioso) fumettone strappalacrime. (andrea tagliacozzo)

Amami o lasciami

La giovane Ruth, cantante alle prime armi, si esibisce in un locale di Chicago dove viene notata da Marty Snyder, un potente gangster locale. Colpito dal talento della ragazza, dal suo grande fascino, l’uomo decide di farle da impresario. Ruth, grazie ai consigli e all’influenza di Marty, arriva rapidamente al successo. Un insolito melodramma, tutt’altro che edulcorato dalla patina hollywoodiana, splendidamente interpretato da James Cagney e Doris Day. Il soggetto, ispirato alla storia vera di Ruth Etting, vinse l’Oscar 1955. La canzone I’ll Never Stop Loving You , candidata senza fortuna alla conquista statuetta, divenne uno dei grandi hit di Doris Day. (andrea tagliacozzo)

Gilda

Una ballerina, abbandonata dall’amante, per ripicca si fa sposare dal ricco proprietario di una bisca di Buenos Aires. Qualche tempo dopo, l’ex amante torna improvvisamente sulla sua strada diventando addirittura l’uomo di fiducia del marito. Cult movie entrato nella storia soprattutto grazie alla presenza di una strepitosa Rita Hayworth, all’epoca del suo massimo fulgore. Famosissima la scena in cui l’attrice colpisce Glenn Ford con uno schiaffo. (andrea tagliacozzo)