La selva dei dannati

Fuggito da un imprecisato stato fascista, un improbabile gruppo di personaggi – fra cui una prostituta, un minatore e un prete – inizia un viaggio surreale nella jungla sudamericana. Per il grande Bunuel potrebbe quasi essere un lavoro commerciale, ma resta comunque affascinante.

In nome della legge

Un giovane pretore, assegnato a un piccolo paese nel centro della Sicilia in cui la mafia domina incontrastata, viene accolto con ostilità e diffidenza. Il compito del magistrato, che deve subito occuparsi di un omicidio, si rivela assai arduo per l’assoluta omertà che vige tra la popolazione. Terzo lungometraggio di Pietro Germi, il primo a porlo all’attenzione della critica. Stilisticamente, il film, molto spettacolare, sembra ispirato ai western di John Ford. Tra gli sceneggiatori figura anche Federico Fellini.
(andrea tagliacozzo)

Caccia al ladro

Cary Grant è un ladro di gioielli che si è riscattato grazie ad azioni coraggiose durante la Resistenza. Deve aiutare, in Costa Azzurra, la polizia a smascherare un altro ladro che ricalca il suo stile. Controlla i turisti danarosi tra i quali Grace Kelly di cui si innamora. Era il periodo più felice del cinema di Hitchcock, e non solo del suo. Oggi però rischia di sfuggirci quanto in realtà fosse un cinema già neo-classico, girato da dentro la morte degli studios, in cerca di altri set, di contaminazioni di generi, con un distacco ironico e malinconico. I registi delle nuove leve venivano già tutti dalla tv. Questo film ha un che di crepuscolare, con Grace Kelly abbagliante e il vecchio e glamouroso Grant ladro-gentiluomo in un incastro di perfezione assoluta. Un gioco di superfici che sembra incrinarsi a ogni momento (si muore davvero, in questo film, e con cattiveria), e i personaggi sembrano sempre sul punto di far cadere la maschera. Un giorno, poi, mentre Hitchcock guardava i giornali, arrivarono Claude e François, due giovani e goffi giornalisti francesi, per fargli un’intervista… Eh sì, era già l’inizio della fine. Premio Oscar per la fotografia.
(emiliano morreale)