Rambo 2 – La vendetta

Saga action fumettone su un esercito di un uomo che va in Cambogia in cerca di soldati dispersi e scopre di essere stato gabbato dallo Zio Sam. Mai noioso, ma incredibilmente ottuso; se uno dovesse prenderlo sul serio, risulterebbe anche offensivo, dato che sfrutta le vere frustrazioni delle famiglie dei soldati dispersi in missione e dei veterani della guerra in Vietnam. Seguito da Rambo 3. Una nomination agli Oscar per gli effetti speciali.

Il silenzio degli innocenti

Un maniaco terrorizza gli Stati Uniti uccidendo e scuoiando alcune giovani donne. Il sergente dell’FBI Jack Crawford sceglie come assistente la giovane recluta Clarice Starling, convinto che la ragazza possa convincere lo psichiatra Hannibal Lecter, rinchiuso in un manicomio criminale in seguito a episodi di cannibalismo, ad aiutarlo nelle indagini. Dal romanzo di Thomas Harris, un geniale thriller, originalissimo, crudo e violento: in alcune parti quasi insostenibile, in altre terribilmente affascinante. Per tecnica, costruzione narrativa e atmosfera, il migliore mai realizzato. Cinque Oscar: film, regia, sceneggiatura (di Ted Tally), attore e attrice protagonista (Hopkins e la Foster, entrambi straordinari). (andrea tagliacozzo )

Miami Blues

Junior Frenger non è solo un ladro e un assassino. È anche uno psicopatico. Appena arrivato a Miami, riduce in pessime condizioni un agente della omicidi, Hoke Moseley, al quale sottrae sia il distintivo che la pistola. Il criminale, che per compiere le proprie imprese si spaccia per poliziotto, si unisce a una ragazza infantile e sbandata. Il film, curioso e atipico, è prodotto da Jonathan Demme: la sua influenza si nota da come la storia riesce a passare con disinvoltura dal grottesco al noir. Ottime le caratterizzazioni dei personaggi. (andrea tagliacozzo)

Indio 2 – La rivolta

In Ammazzonia, un uomo senza scrupoli, dirigente di una potente multinazionale, fa uccidere il marine Daniel Morrel che, guidando la popolazione locale in una rivolta, tempo prima aveva tentato di ostacolare l’opera di distruzione perpetrata ai danni della foresta. Iron, l’ex istruttore di Daniel, prende il posto dell’amico alla testa degli indios. Seguito di
Indio
, realizzato dallo stesso Anthony Dawson (al secolo Antonio Margheriti) l’anno precedente, il film non ha particolari meriti se non un fin troppo esplicito messaggio ecologista.
(andrea tagliacozzo)

Chroma Angel chiama Mandrake

Un filmetto scoppiettante e originale in cui lo studio delle psicologie e le gag fanno da contraltare alle troppe scorciatoie narrative. Al centro della vicenda ci sono il radioamatore LeMat e la sua ossessione per i “baracchini” C.B., ma il tormentone da non perdere è quello del camionista bigamo. Sceneggiato da Paul Brickman. Titolo originale: Citizens Band.

Il segno degli Hannan

Scheider, agente della Cia, assiste a un’imboscata contro la moglie e passa il resto del film convinto che la prossima volta toccherà a lui. Uno dei più riusciti thriller alla Hitchcock, con ottime interpretazione e un climax d’effetto sulle cascate del Niagara. Occhio a Mandy Patinkin.

Philadelphia

Un avvocato emergente (Hanks) sta combattendo l’Aids; quando viene licenziato dal suo ricco studio legale di Main Line Philadelphia (per ragioni complottate), decide di fare causa. L’unico che accetterà il suo caso è un avvocato rincorri-ambulanze (Washington) a cui non piacciono i gay. Questo benintenzionato sguardo mainstream sull’Aids e sull’omofobia americana ha successo come trattatello ma non come dramma. Hanks è grandioso in questa interpretazione vincitrice dell’Oscar, ma non sappiamo nulla del suo personaggio, o del suo compagno (Banderas); la sua famiglia stile Norman Rockwell è (ahimè) troppo bella per essere vera. È proprio il reverendo Robert Castle (protagonista del documentario Cousin Bobby dello stesso Demme) nel ruolo del padre di Hanks. Oscar anche a Bruce Springsteen per la miglior canzone.