The Hot Spot, il posto caldo

Tratto dal romanzo
Hell Hath No Fury
, scritto nel ’52 da Charles Williams. Dopo un lungo vagabondare, Harry Madox decide di fermarsi in una cittadina del Texas. Assunto come venditore nell’autosalone di George Harshaw, l’uomo viene sedotto dalla moglie del proprietario, Dolly, stuzzicando contemporaneamente anche l’interesse di Gloria, la giovane ragioniera. Le atmosfere torbide del film ben si addicono alla regia di Hopper, che confeziona un bel noir atipico, ironico e fuori dagli schemi.
(andrea tagliacozzo)

The Untouchables – Gli intoccabili

Una pellicola ad alta energia e di forte impatto: questo aggiornamento — firmato da David Mamet — della ben nota serie televisiva narra dei modi (spesso violenti) attraverso i quali l’onesto ma ingenuo agente federale Elliot Ness tenta di sgominare sia la corruzione all’interno della polizia, sia la malavita nella Chicago del proibizionismo. Regia fluida, a tratti persino “fiammeggiante”, e potenti interpretazioni di Connery (nel ruolo — che gli è valso l’Oscar — di un vecchio poliziotto di strada) e di De Niro nei panni di un gigantesco Al Capone. I travolgenti scontri a fuoco, alcuni dei quali citano una celeberrima sequenza de La corazzata PotÍmkin, vi terranno incollati alla poltrona! Fotografia di Stephen H. Burum, ricca partitura musicale di Ennio Morricone. Panavision.

American Graffiti II

Tornano i protagonisti del film di Lucas (ad eccezione di Richard Dreyfuss). Le loro vicende, sempre ambientate nei gloriosi anni ’60, scorrono parallele, filmate in quattro stili completamenti diversi l’uno dall’altro. Inevitabilmente inferiore al predecessore, il film di Norton ha tuttavia diverse frecce al suo arco, non ultima quella di una realizzazione tecnica piuttosto accurata e inventiva. Harrison Ford, che aveva già preso parte al primo
American Graffiti
, fa una breve apparizione nei panni di un poliziotto in motocicletta.
(andrea tagliacozzo)

Mai gridare al lupo

Smith interpreta il personaggio reale del canadese Farley Mowat (sceneggiatore del film), che ha affrontato in solitario l’Artico per studiare il comportamento dei lupi… finendo per imparare altrettanto di se stesso. Irregolare ma zeppo di momenti e passaggi sensazionali, con una splendida performance di Smith. È c’è anche il tocco ironico di una produzione Disney il cui protagonista si adatta a mangiare dei topi! Due decenni più tardi, Smith ha diretto The Snow Walker, basato su un racconto breve di Mowat.

Starman

Un film di fantascienza estremamente piacevole ed educato su un alieno che arriva sulla terra e rapisce una giovane vedova per farsi aiutare ad attraversare il paese e poter raggiungere la sua astronave. Il problema più grande, per lei, è che lui ha preso le sembianze del defunto marito e lei se ne sente attratta. Una storia familiare e poco originale ravvivata dai due protagonisti. Divenuto una serie tv. Panavision. Una nominationa Jeff Bridges come Miglior Attore Protagonista.