Prima di mezzanotte

Robert De Niro veste i panni di un ex poliziotto di Chicago, diventato cacciatore di taglie in California. L’uomo accetta di catturare un ragioniere che ha sottratto quindici milioni di dollari a un boss della droga, ma quando riesce ad acciuffarlo la sua missione viene ostacolata dall’FBI. Proprio come Beverly Hills Cop , diretto quattro anni prima dallo stesso Martin Brest, il film è una micidiale macchina da intrattenimento che ha il suo punto di forza nella perfetta fusione tra commedia e azione. Eccellente la prova di Charles Grodin, che riesce a tenere testa a un mostro sacro come De Niro. (andrea tagliacozzo)

La signora in rosso

Rifacimento americano di Certi piccolissimi peccati , una commedia realizzata in Francia da Yves Robert. Un pubblicitario, felicemente sposato, perde la testa per una bellissima modella. Tenta di combinare un appuntamento, ma in seguito a un banale equivoco è una sua collega bruttina a presentarsi. Dopo varie peripezie riesce ad avere un sospirato incontro. La trama è praticamente identica all’originale film francese, anche se Gene Wilder si è limitato a inserire qua e là alcune delle sue tipiche gag surreali. Divertente, ma senza grandi sorprese. Celebre la colonna sonora firmata da Stevie Wonder. (andrea tagliacozzo)

Niente può essere lasciato al caso

Divertente parodia d’azione dei film di gangster, con il mercante di diamanti Grodin che tenta di rubare dei preziosi da un’importante banca internazionale. Grodin è anche autore dell’adattamento dal best-seller di Gerald A. Browne. Noto anche come Anything for Love e Fast Fortune

Il Paradiso può attendere

Gradevole e divertente remake di L’inafferrabile signor Jordan, con Beatty nei panni di un inossidabile campione di football che si ritrova in paradiso prima del tempo e deve tornare sulla Terra incarnandosi in un altro uomo. Piacevole, ma mai commovente: la Christie, nel ruolo della musa del protagonista, è completamente fuori parte. Scritto da Beatty ed Elaine May. Rifatto nel 2001 con il titolo Down to Earth.

Un’agenda che vale un tesoro – Filofax

Alla vigilia di un importante incontro d’affari, l’agente pubblicitario Spencer Barnes smarrisce la propria agenda – contenente, tra l’altro, tutte le sue carte di credito – e si ritrova nei guai. Il prezioso taccuino finisce nelle mani di Jimmy Dworsky, un detenuto uscito dal carcere con uno stratagemma per assistere ad una partita di baseball. Il film, scorrevole e diretto con mano sicura del veterano Arthur Hiller, deve molto alla brillante performance di James Belushi. Privo di grandi sorprese, comunque.
(andrea tagliacozzo)

Anime gemelle

Larry, aspirante scrittore, viene lasciato dalla ragazza. Mesto e sconsolato, stringe amicizia con un altro “sedotto e abbandonato” più triste di lui, Warren, con l’aiuto del quale cerca di vincere l’opprimente solitudine. Fino a che un giorno, in un bar, Larry conosce la donna della sua vita. Dal libro umoristico di Bruce Jay Friedman
Lonely Guy’s Book of Life
, adattato per il grande schermo con notevole verve comica da Neil Simon. Il film ha una struttura debole ed episodica, ma risulta esilarante grazie a una sequela praticamente inarrestabile di gag e battute e alla straordinaria prova di Steve Martin. Bravissimo anche Charles Grodin nel ruolo dell’amico del cuore del protagonista.
(andrea tagliacozzo)

Ishtar

Chuck e Lyle, scalcinati autori di canzoni e cantanti da piano-bar, ottengono un insperato ingaggio in una località del Marocco. Adescati all’arrivo da una graziosa ribelle, i due entrano loro malgrado a far parte di un intrigo internazionale. Strampalato e divertente, il film, costato quasi cinquanta milioni di dollari, fu un clamoroso e immeritato insuccesso. Ma qualche lungaggine di troppo e gli sperperi della regista non giustificano le violente stroncature che invece gli piovvero addosso.
(andrea tagliacozzo)

Dinosauri a colazione

Sguardo satirico al mondo del cinema degli anni Ottanta, scritto e co-prodotto da Grodin che ci mise anni a realizzarlo. Un cast di talento (che comprende cammei di Steve Martin e Penny Marshall) per lo più sprecato in questa boriosa commedia che offre rari sprazzi intensi e ilari. Peccato… Love in Sex aveva grandi possibilità.

Lo strizzacervelli

Un famoso psichiatra di Los Angeles, dovendo cercare un momentaneo sostituto per la sua rubrica radiofonica di successo, si rivolge al dottor Lawrence Baird, direttore di una clinica per malati mentali. Sfortunatamente per lui a ricevere la chiamata è John Burns, un paziente dell’istituto, che piomba a Beverly Hills spacciandosi per il dottor Baird. Attori sprecati in questa fiacca farsa che vorrebbe ironizzare sull’ambiente della psicanalisi. Solo Dan Aykroyd ogni tanto azzecca qualche battuta. Donna Dixon, moglie di Aykroyd, è già apparsa a fianco del marito in
Spie come noi,
girato nell’85.
(andrea tagliacozzo)