I crociati

Amore, azione e grandi macchinari da assedio nella versione di DeMille delle crociate medievali. Molto avvincente, con la Young nella parte di una fulgida regina rapita dagli infedeli; Riccardo Cuor di Leone (Wilcoxon) dovrà salvarla. Attenzione alla breve apparizione di Ann Sheridan nella parte di una giovane cristiana.

La via dei giganti

Storia di risse alla DeMille ambientata durante la costruzione della prima ferrovia transcontinentale; McCrea (l’eroe), Donlevy (il cattivo) e Stanwyck (con un forte accento irlandese!) presa tra McCrea e il piacente piantagrane Preston. Scene d’azione, incluso uno spettacolare scontro tra treni, attacchi indiani e seguenti salvataggi a cavallo lungo la ferrovia sono d’obbligo.

Naturich, la moglie indiana

La versione sonora della storia che DeMille aveva già portato sullo schermo nel 1914 e 1918 parte lentamente, ma acquista ritmo dopo che l’aristocratico inglese Baxter fugge in America e sposa l’indiana Velez. Sorprendentemente misurato e non sentimentale, con un finale commovente.

Cleopatra

Questa opulenta versione della vicenda di Cleopatra firmata da DeMille è fedele all’ambientazione storica e si distingue come uno dei migliori film del regista, grazie soprattutto alle buone interpretazioni di tutti. Intrattenimento al top, con la fotografia (vincitrice dell’Oscar) di Victor Milner.

Vento selvaggio

Baracconata roboante di DeMille sulle navi di salvataggio in Florida, con la Goddard nella parte della focosa bellezza del Sud, Milland e Wayne che combattono per lei e Massey nel ruolo di un cattivo ripugnante. Esaltanti le scene subacquee, con effetti speciali da Oscar. Milland è bravo in questa insolita caratterizzazione.

I dieci comandamenti

Vivida narrazione orale ai massimi livelli. Kolossal biblico che ripercorre la vita di Mosè dalla nascita e l’abbandono fino alla maturità, con la schiavitù e le prove affrontate nel portare gli ebrei fuori dall’Egitto. Poche sottigliezze nel secondo approccio di De Mille a questo soggetto (il primo è del 1923), ma anche pochi momenti di staticità. La divisione delle acque del Mar Rosso e la scrittura delle tavole sacre sono momenti clou indimenticabili. Oscar agli effetti speciali. VistaVision.

Sansone e Dalila

Come prevedibile, con il tocco di DeMille questo film rimane un grandissimo intrattenimento. Mature è una piacevole sorpresa nel ruolo di Sansone, anche se la sua celebre lotta con il leone è disperatamente fasulla; pure difficile da mandare giù è l’idea che la Lansbury sia la sorella maggiore della Lamarr. Ma la sorpresa più grande è Sanders che interpreta con moderazione il ruolo del Saran. Oscar per le scenografie e per i costumi. Rifatto per la tv nel 1984 (con Mature nella parte del padre di Sansone) e nel 1996.