Mia moglie è una strega

Una giovane strega seicentesca ottiene dal diavolo di poter rivivere ai giorni nostri per vendicarsi del discendente che l’ha condannata al rogo. Ma una volta conosciuto l’uomo in questione, la ragazza dimentica ogni suo proposito di vendetta e se ne innamora. Rifacimento all’italiana di
Ho sposato una strega
, il classico del 1942 di René Clair interpretato da Veronica Lake. Improponibile, ovviamente, il confronto tra quest’ultima e la Giorgi. Confezione mediocre.
(andrea tagliacozzo)

Grandi magazzini

I locali dei Grandi Magazzini ospitano una numerosa schiera di variegati personaggi che vanno dal direttore affascinante allo sfortunato fattorino, dai ladri pasticcioni al giovane commesso, fino ad arrivare all’ambizioso capo del personale. Il classico elefante che partorisce il topolino: un cast davvero imponente per un film sciatto e scarso di trovate. Si salvano in pochi. Tra questi, spicca Nino Manfredi, nel ruolo di un attore costretto a lavorare per la pubblicità, che fa spiritosamente il verso a se stesso.
(andrea tagliacozzo)

Segni particolari: bellissimo

Lo scrittore quarantenne Mattia (Adriano Celentano), donnaiolo impenitente, non vuole sentire parlare di matrimonio. Per evitare che a qualcuna delle sue numerose corteggiatrici venga l’idea di condurlo all’altare, fa passare una ragazza (Federico Moro) per sua figlia. Ma sarà proprio quest’ultima a farlo capitolare. Una delle prove più opache del
molleggiato
. Non che le altre fossero memorabili, ma almeno un sorriso lo strappavano.
(andrea tagliacozzo)

Occhio alla Perestrojka

Durante una trasferta in Bulgaria, tre dipendenti di un’azienda di macchinari agricoli si danno da fare con tre bellezze locali, arrivando perfino a proposte di matrimonio. Ma finite le commissioni di lavoro, i tre tornano a casa. Tempo dopo, all’avvenuta apertura dei Paesi dell’Est all’Occidente, le ragazze piombano in Italia. Classico esempio di becera commedia all’italiana anni Ottanta: regia e sceneggiatura praticamente inesistenti, trovate comiche stantie e prevedibili. Il tutto messo al servizio di mediocri attori d’estrazione televisiva.
(andrea tagliacozzo)