La conquista del West

La conquista dell’Ovest vista attraverso le vicende, che si sviluppano nell’arco di tre generazioni, di una famiglia di pionieri. Il protagonista ha due figlie: una si sposa con un giocatore d’azzardo, mentre l’altro diventa la moglie di un cacciatore. Il figlio di quest’ultima, diventato adulto, partecipa alla guerra di Secessione. Un film molto spettacolare girato nella magnificenza del Cinerama, ma sostanzialmente non all’altezza delle sue ambizioni. John Ford firma l’episodio migliore del film: quello della battaglia di Shiloh. Una vera sorpresa George Peppard, che riesce a tenere degnamente il confronto con divi più titolati di lui. Vincitore di tre Oscar: sceneggiatura, montaggio e suono.
(andrea tagliacozzo)

Il gigante

Leslie, nativa del Maryland, sposa il giovane e ricco allevatore Bick Benedict e si trasferisce nel Texas. La ragazza stenta ad ambientarsi e a comprendere la mentalità retrograda e razzista dei texani. Uno dei dipendenti di Bick eredita dalla sorella di questi un terreno dove scopre l’esistenza di un giacimento petrolifero. L’ultimo apparizione cinematografica di James Dean, scomparso in un incidente d’auto proprio durante la lavorazione del film (tanto è vero che in molte scene la sua volce è doppiata da quella di un amico, l’attore Nick Adams). Ambizioso, epico, spettacolare e anche un po’ prolisso, ma senza mai essere noioso. Premio Oscar a George Stevens per la regia (ma candidato a dieci statuette).
(andrea tagliacozzo)