Oggi Sposi

Quattro matrimoni, mille peripezie e un solo obiettivo: raggiungere l’altare e pronunciare il fatidico sì. Nicola, promettente poliziotto pugliese con un passato da Don Giovanni, ha deciso di mettere la testa a posto e di sposare l’incantevole figlia dell’Ambasciatore indiano, Alopa. C’è solo un problema: come farà Sabino, un contadino alla vecchia maniera, ad accettare che il figlio si sposi con rito Indù? Nel frattempo, Salvatore e Chiara, due giovani precari senza una lira e con un figlio in arrivo, mettono a punto un piano per organizzare un matrimonio a costo zero: far imbucare i loro 72 invitati alle nozze dell’avvenente soubrette Sabrina e di Attilio Panecci, magnate della finanza. Ancora non sanno però che anche qualcun altro ha deciso di “imbucarsi” al matrimonio del secolo… Si tratta di Fabio Di Caio, PM romano che indaga da tempo sui loschi traffici di Panecci mentre cerca di dissuadere il suo anziano padre dallo sposare la sua nuova fiamma, una massaggiatrice poco più che ventenne.

Generazione mille euro

Matteo (Alessandro Tiberi) ha 30 anni, una laurea in tasca e un gran talento per lamatematica. Eppure riesce a stento a pagare l’affitto dell’appartamento che divide con Francesco (Francesco Mandelli), il suo migliore amico. In breve tempo la sua vita si trasforma in un incubo… perde la fidanzata, viene sfrattato e come se non bastasse, rischia il lavoro. L’arrivo a sorpresa di Beatrice (Valentina Lodovini), una nuova coinquilina che aspira a diventare insegnante, e di Angelica (Carolina Crescentini), che oltre ad essere molto bella, è anche il capo del marketing nell’ufficio dove lavora, segneranno profondamente il corso degli eventi, tanto da costringere Matteo, per la prima volta, a pensare al futuro. E a fare delle scelte.

Notte prima degli esami. Oggi

Newquel della fortunata commedia adolescenziale che ha visto esordire Fausto Brizzi alla regia nel 2005. Simona Crescentini prende il posto di Cristiana Capotondi; entrano nel cast Panariello e la Autieri ma ne esce Giorgio Faletti. Per il resto, tutto uguale ma diverso. Il primo film era ambientato alla fine degli Ottanta, mentre questo è contemporaneo. Con tanto di finale Mondiale. Cosa succede? Che dei giovani come tanti, di fronte alla prova della maturità, si amano o cercano di farlo, in mezzo a una società che lascia sempre meno spazio ai sentimenti.

 

Parlami d’amore

Sasha è un giovane dall’animo sensibile ma dal passato problematico. E’ nato e cresciuto in una comunità per tossico dipendenti a Roma, luogo nel quale i suoi genitori si sono lentamente spenti per problemi legati alla droga. Oggi Sasha campa di piccoli lavoretti: attualmente sta sistemando il parquet di una vecchia casa di proprietà del padre di Benedetta, una ragazza che dice di amare fin da quando era bambino. Una a notte ha un incidente d’auto e conosce Nicole, un’affascinante donna più anziana di lui con la quale stabilisce un sincero rapporto d’amicizia. Il legame diventa così intimo che nasce qualcosa di nuovo ma entrambi ne sono spaventati e cercano di evitarsi. Vincerà l’amore?

20 sigarette

Novembre 2003: Aureliano, un ventottenne anarchico e antimilitarista, precario nel lavoro e nei sentimenti, riceve l’offerta di partire subito per lavorare come aiuto regista in un film da girare in Iraq, al seguito della “missione di pace” dei militari italiani. Nonostante le critiche degli amici, della sua “amica del cuore” Claudia, e la preoccupazione dei suoi familiari, tra cui soprattutto la madre con cui convive, Aureliano parte. Si ritrova così al centro di un mondo, quello militare, che non approva e su cui ha molti pregiudizi, scoprendo però in coloro che incontra una umanità e un senso di fratellanza che appartengono anche a lui. Al seguito di Stefano Rolla, il regista che lo ha coinvolto con la sua passione per il cinema e il suo entusiasmo per il lavoro e per la vita, Aureliano non fa in tempo a finire un pacchetto di sigarette che si ritrova nel mezzo dell’attentato alla caserma di Nassirya del 12 novembre 2003. Unico civile sopravvissuto di una strage che ha ucciso ben diciannove italiani, Aureliano, pur gravemente ferito, riesce a mettersi in salvo. Testimone e vittima dell’avvenimento, passa dall’ospedale americano di Nassirya a quello del Celio di Roma, in una lunga degenza in cui si ritrova assediato dai politici, dai militari e dai giornalisti perché nel frattempo è diventato suo malgrado un eroe per caso. Assistito da Claudia, Aureliano si trasforma da “ragazzo” in “uomo”.