Il terzo uomo

Alla fine della seconda guerra mondiale, uno scrittore canadese si reca a Vienna per indagare sulla scomparsa del suo amico Harry Lime. In Austria, l’uomo apprende dai servizi segreti inglesi che Lime era coinvolto in attività criminose. Tratto da un romanzo di Graham Greene, un film di spionaggio cupo e stilizzato, visivamente splendido (anche grazie alla fotografia in bianco e nero di Robert Krasker che vinse l’Oscar). L’apparizione di Orson Welles (nel ruolo chiave di Harry Lime) è breve, ma a dir poco memorabile. Gran premio al Festival di Cannes del 1949.
(andrea tagliacozzo)

Idolo infranto

Da un romanzo di Graham Greene, una storia raccontata in larga parte dal punto di vista del bambino protagonista. Philip, un ragazzo sensibile e pieno di fantasia, viene affidato, durante l’assenza del padre ambasciatore, al maggiordomo Herbert, per il quale nutre una profonda ammirazione. La morte accidentale della moglie di Herbert rende però sospettoso il ragazzo. Grande prova dietro la macchina da presa di Carol Reed – un anno più tardi regista de
Il terzo uomo.
(andrea tagliacozzo)

Fuggiasco

Un ribelle irlandese, evaso di prigione, viene nascosto in casa di alcuni amici, confortato dall’amore della sua ragazza. Per procurare i fondi necessari alla causa rivoluzionaria, l’uomo tenta un grosso colpo in una fabbrica. Un film eccellente sotto vari aspetti, dall’interpretazione di James Mason all’intelligente sceneggiatura di F.L. Green (autore del romanzo dal quale è tratta la pellicola) e Robert Sheriff. Magistrale soprattutto la stilizzata regia di Carol Reed, noto soprattutto per
Il terzo uomo
e per il pluripremiato agli Oscar
Oliver!.
(andrea tagliacozzo)