Mamma mia, che impressione!

Un giovane petulante ricorre a ogni mezzo per attirare l’attenzione di una fanciulla, la Signorina Margherita, di cui è invaghito. E per fare colpo su di lei, s’iscriverà anche alla Maratonina di Roma. Il film si regge interamente sulla divertente interpretazione di Alberto Sordi, al suo primo film in veste da protagonista. Diretta da un regista tutto sommato mediocre, la pellicola venne supervisionata da Vittorio De Sica che partecipò anche alla produzione confidando sulle capacità di Sordi, all’epoca già conosciuto per le sue trasmissioni radiofoniche (con il personagggio del boy scout e i suoi compagnucci della parrocchietta).
(andrea tagliacozzo)

Ombre bianche

Dal romanzo «Top of the World» di Hans Ruesch, un’ambiziosa coproduzione italo-franco-inglese completamente girata tra i ghiacci del Polo. Inuk, un tranquillo esquimese, uccide un bianco che lo ha disonorato, rifiutando di andare con la moglie, che lui gli aveva offerto secondo un’antica usanza di ospitalità locale. Film minore di Nicholas Ray, malgrado l’eccellente interpretazione di Anthony Quinn nei panni del nativo esquimese. Straordinaria anche la fotografia.
(andrea tagliacozzo)