A distanza ravvicinata

Molti dei film di James Foley, come questo A distanza ravvicinata e Americani (girato sei anni dopo), meriterebbero di essere presi in considerazione anche solo per le straordinarie performance degli attori. Qui Foley – complici la dimensione tragica, le atmosfere dense e l’azione cruenta da thriller a sfondo criminale – tiene quasi a battesimo due caratteri assolutamente inquieti come Sean e Chris Penn, fratelli nella vita come nel film. Brad e Tommy Whitewood dovranno vedersela con l’uomo che li ha assoldati nella gang, Brad Whitewood sr. (Christopher Walken), loro padre, disposto a tutto pur di conservare il suo ruolo di leader. Interamente giocato sugli eccessi violenti, fisici e psicologici, il film potrebbe essere accostato ad alcuni dei capolavori di Abel Ferrara. (anton giulio mancino)

American Graffiti II

Tornano i protagonisti del film di Lucas (ad eccezione di Richard Dreyfuss). Le loro vicende, sempre ambientate nei gloriosi anni ’60, scorrono parallele, filmate in quattro stili completamenti diversi l’uno dall’altro. Inevitabilmente inferiore al predecessore, il film di Norton ha tuttavia diverse frecce al suo arco, non ultima quella di una realizzazione tecnica piuttosto accurata e inventiva. Harrison Ford, che aveva già preso parte al primo
American Graffiti
, fa una breve apparizione nei panni di un poliziotto in motocicletta.
(andrea tagliacozzo)

Amityville 3D

Uno scettico giornalista, che in passato ha smascherato parecchi presunti medium, non crede alla forze sovrannaturali. Quasi per sfida, va ad abitare con i suoi cari nella casa di Amityville dove un posseduto massacrò la propria famiglia. Leggermente superiore agli altri due «Amityville» (
Amityville Horror
e
Amityville Possession
) grazie alla regia di mestiere del veterano Richard Fleischer. Il protagonista Tony Roberts ha lavorato in diverse pellicole di Woody Allen, tra le quali
Io e Annie
e
Stardust Memories
. Tra gli interpreti una giovane Meg Ryan.
(andrea tagliacozzo)

Il fluido che uccide

Remake di
Fluido mortale
(meglio conosciuto come
The Blob
), realizzato nel 1958 da Irvin S. Yeaworth. Uno strano fluido semina terrore e morte in una cittadina degli Stati Uniti. Gli abitanti credono che la sostanza provenga dagli spazi siderali. Il giovane Brian scopre che invece è stata creata da alcuni scienziati per conto dell’esercito. Il film originale, per essendo diventato un cult-movie, era piuttosto bruttino. Questo rifacimento non ha troppe pretese e riesce anche ad essere divertente, anche se è ovviamente privo del fascino
trash
del primo film.
(andrea tagliacozzo)

Chroma Angel chiama Mandrake

Un filmetto scoppiettante e originale in cui lo studio delle psicologie e le gag fanno da contraltare alle troppe scorciatoie narrative. Al centro della vicenda ci sono il radioamatore LeMat e la sua ossessione per i “baracchini” C.B., ma il tormentone da non perdere è quello del camionista bigamo. Sceneggiato da Paul Brickman. Titolo originale: Citizens Band.

Marlowe indaga

Da Il grande sonno di Raymond Chandler, già portato sul grande schermo nel 1946 da Howard Hawks. A Londra, il detective Philip Marlowe riceve l’incarico dall’anziano generale Sternwood di scoprire lo sconosciuto che lo sta ricattando. A parte l’ambientazione (americana nella versione di Hawks, inglese in quest’altra di Winner), la netta differenza tra i due film balza subito agli occhi. A favore del primo, naturalmente. Mitchum aveva già interpretato il personaggio creato da Chandler in Marlowe, il poliziotto privato del 1975. (andrea tagliacozzo)