Nome in codice: Nina

Un’orrenda, patinata Hollywoodizzazione di Nikita, in cui una criminale punk (Fonda) viene reclutata dal governo statunitense per compiere una sparatoria in un ristorante Chi Chi di Washington (senza alcuna copia del Washington Post in vista). Non troverete una sola genuina emozione fino a quando compare Mulroney; e anche dopo, non molte di più.

Tutto quella notte

Una baby sitter riceve la chiamata di soccorso di un amica che si trova dall’altra parte della città. Non potendo abbandonare i bambini che le hanno affidato in custodia, li porta con sé, trascinandoli in una notte che non tarderà a rivelarsi avventurosa. Esordio dietro la macchina da presa del futuro regista di Mamma ho perso l’aereo , Mrs. Doubtfire e Harry Potter e la pietra filosofale con una commedia prevedibile, ma tutto sommato divertente. (andrea tagliacozzo)

Johnny Suede

Pitt è perfettamente entrato nella parte di Johnny Suede, che sfoggia una stupenda banana alla Pompadour e sogna la celebrità come cantante pop alla Ricky Nelson. Un filmino intelligente, decisamente malinconico: si esprime al meglio nel mettere in contrasto il mondo di sogno di Johnny e la realtà che lo circonda.