Soul Man

Un ragazzo bianco vorrebbe diventare avvocato ad Harvard, ma il padre lo mette nei guai togliendogli ogni risorsa finanziaria. Vedendosi negato ogni tipo di prestito, lo studente decide di fingersi nero per poter usufruire di una speciale borsa di studio. Buono lo spunto, gradevole lo svolgimento, ma il tutto si risolve in una commedia esile esile.
(andrea tagliacozzo)

The hitcher – La lunga strada della paura

Un giovane deve portare un’auto dalla California al Texas. Lungo la strada dà un passaggio a un uomo dall’aria ambigua. Questi non tarda a rivelarsi: è un sadico omicida e ha intenzione di ucciderlo. Robert Harmon, al suo esordio, realizza un thriller mozzafiato, decisamente violento, ma mai banale o prevedibile. Peccato che in seguito il regista si sia un po’ perso per strada. Una delle prove migliori di Rutger Hauer.
(andrea tagliacozzo)

I ragazzi della 56a strada

Thomas Howell, Matt Dillon, Ralph Macchio, Patrick Swayze, Rob Lowe, Diane Lane, Emilio Estevez, Tom Cruise, Leif Garrett, Tom Waits, Sofia Coppola. Trattamento corposo e notevolmente stilizzato del best-seller di Susan E. Hinton su alcuni inquieti adolescenti dell’Oklahoma negli anni Sessanta, visti attraverso gli occhi di un ragazzo (Howell) che ama la poesia e Via col vento. Un’operazione ambiziosa, che rievoca quest’ultimo film e i melodrammi degli anni Cinquanta (fin dall’enfatica colonna sonora di Carmine Coppola) ma non decolla mai veramente, nonostante alcuni momenti molto intensi. La Hinton compare in un cammeo nel ruolo di un’infermiera. Seguito da un altro progetto dell’accoppiata Coppola-Hinton: Rusty il selvaggio. In seguito ha generato una serie televisiva. Panavision.