Arturo 2: On the Rocks

Secondo episodio della storia di Arturo Bach, il nullafacente miliardario americano in perenne stato di ubriachezza. Felicemente sposato con l’ex cameriera Linda, desidera avere un figlio, ma lei non può averne, così i due decidono di adottarne uno. Un seguito inutile e insensato, quasi mai divertente nonostante l’indubbia bravura degli interpreti. Fugace apparizione di John Gielgud (Oscar nel 1981 per il primo
Arturo
come miglior attore non protagonista) nei panni del fantasma di Hobson, il defunto maggiordomo di Arturo.
(andrea tagliacozzo)

Due volte nella vita

Arrivato alla fatidica soglia dei cinquant’anni, Harry, già sposato con Kate, s’innamora di un’altra donna, Audrey, più giovane di lui di qualche anno. Nella famiglia dell’uomo scoppia la tragedia: la figlia maggiore, in particolare, non ha nessuna intenzione di perdonarlo. La prevedibilità della trama è riscattata dalla maiuscola prestazione degli interpreti. La canzone dei titoli è di Paul McCartney, mentre la colonna sonora è composta dal chitarrista jazz Pat Metheny. (andrea tagliacozzo)

Fate la rivoluzione senza di noi

Eccentrica commedia su due coppie di gemelli che prima vengono scambiati e poi si incontrano alla vigilia della Rivoluzione francese. Ignorato nel 1970, adesso ha un meritato seguito di cultori; il cast — soprattutto Wilder — è spassoso.

Divorzio all’americana

Commedia molto divertente: Van Dyke e la Reynolds incontrano più problemi di quanto immaginassero mentre cercano di divorziare. I protagonisti sono bravi come raramente accade per ruoli così originali. Scritto da Norman Lear, nominato all’Oscar per la sceneggiatura.