Miami Supercops – I poliziotti dell’ottava strada

Dopo aver scontato una lunga detenzione, un criminale esce di prigione. Doug e Steve, agenti dell’FBI, ricevono l’incarico di ritrovare i venti milioni di dollari di un colpo che l’ex galeotto aveva realizzato nove anni prima. A metà degli anni Ottanta, l’accoppiata Hill-Spencer comincia a mostrare la corda, ma tutto sommato continua ancora a divertire. Mediocre regia di servizio di Bruno Corbucci, totalmente ininfluente. I due avevano già vestito i panni dei tutori della legge nel 1977 in
Due superpiedi quasi piatti
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(andrea tagliacozzo)

Cane e gatto

In procinto di partire per le vacanze assieme alla famiglia, il corpulento capitano Mark della squadra speciale di Los Angeles viene richiamato in servizio per fare luce su alcuni furti e omicidi avvenuti in città. I sospetti del poliziotto cadono subito su un delinquente di sua vecchia conoscenza: Tony Roma. Film mediocre e ripetitivo. Nemmeno la presenza del simpatico Bud Spencer e l’ex Monnezza (ovvero Tomas Milian) riescono a risollevarlo.
(andrea tagliacozzo)

Totò contro Maciste

Il saltimbanco Totocamen, grazie ad alcuni trucchi, riesce a far credere al Faraone di essere in possesso di una forza portentosa. Il sovrano decide di usare il ciarlatano per contrastare il possente Maciste, che si è messo al servizio degli Assiri. Il film è tutto nei lazzi di Totò, costretto a fare i salti mortali per tenere in piedi la sgangherata vicenda. Nino Taranto non gli è da meno. Il regista Fernando Cerchio tornerà a collaborare con il comico napoletano in
Totò e Cleopatra
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(andrea tagliacozzo)

I due colonnelli

In piena seconda guerra mondiale, due colonnelli, uno inglese e uno italiano, si alternano nella conquista di Montegreco, un piccolo paese dei Balcani. Caduti entrambi in mano alle truppe naziste, i due irriducibili rivali si ritrovano a sodalizzare contro il comune nemico. Steno tenta un discorso ambizioso e semiserio sulla guerra e sul destino degli uomini, ma a funzionare sono soprattutto le interpretazioni di Totò e di Walter Pidgeon, protagonisti di alcuni gustosi duetti.
(andrea tagliacozzo)

Pari e dispari

In Florida, un aitante guardamarina riceve l’incarico di sgominare un’organizzazione clandestina di allibratori. Nell’impresa viene affiancato da un corpulento camionista, esperto nel campo del gioco e delle scommesse. Film che ricalca senza troppa fantasia gli schemi delle numerose e collaudate pellicole realizzate dalla coppia Bud Spencer-Terence Hill. La simpatia dei due protagonisti riscatta l’opaca regia di Sergio Corbucci.
(andrea tagliacozzo)

Chi si ferma è perduto

Due colleghi e vecchi amici, Antonio Guardalavecchia e Peppino Colabona, non riescono a far carriera a causa del capo ufficio Santoro che ostacola la loro promozione. Quando quest’ultimo muore, i due si danno un gran da fare, l’uno a scapito dell’altro, per entrare nelle grazie del successore. Il film, scritto e diretto con poca fantasia, si regge come al solito sulla grande verve e le improvvisazioni dei due bravissimi comici napoletani.
(andrea tagliacozzo)

Django

Django, deciso a vendicare la moglie uccisa durante la guerra civile dal maggiore Winchester Jack, raggiunge con la sua nuova donna il confine messicano, dove la banda dell’ufficiale compie numerose razzie. Sulla falsariga dei capolavori di Sergio Leone, un western all’italiana ad alto tasso di violenza che all’epoca ebbe un enorme successo. Non privo di pregi, nonostante i limiti del regista. Il film, nell’87, ha avuto un seguito con lo stesso Franco Nero nei panni del protagonista, anche se stavolta diretto da Nello Rossati.
(andrea tagliacozzo)