L’armata delle tenebre

Terzo episodio della serie
La casa
, stavolta più incline al fantastico che all’horror. Dopo aver incautamente risvegliato le forze del Male, Ash, tipico giovanottone americano, si ritrova nel medioevo. Per tornare alla sua epoca, il giovane deve recuperare il mitico Necronomicon, il libro dei morti. Ma una formula magica pronunciata in modo errato riporta in vita le anime defunte, pronte a dar battaglia ai vivi pur di recuperare il Necronomicon. Il migliore dei tre episodi, pieno zeppo di gag e spunti divertenti. Grande virtuosismi registici di Sam Raimi che cita con disinvoltura e impareggiabile ironia i classici della fantascienza (
Ultimatum alla Terra, Gli argonauti
) e i film di Hong Kong.
(andrea tagliacozzo)

La casa 2

Un gruppetto di amici chiusi in una casa sperduta nei boschi evoca un antico demone sumero. Il risveglio del male scatenerà una immane carneficina. Secondo film di Sam Raimi, in pratica la versione professionale dell’artigianale film d’esordio (
La casa
, 1983), è quello che precisa lo stile del regista, che fino a
Soldi sporchi
sarà impegnato in una rilettura del cinema di genere tutta all’insegna del gioco. Grazie a un uso inventivo e quasi sperimentale della steady-cam (fra cui l’impressionante ram-cam, in pratica un ariete cinematografico capace di passare da parte a parte un auto), il film propone un’avventura dello sguardo che ha pochi eguali per divertimento, velocità, e visionarietà. Raimi si tiene alla larga da ogni profondità; e nelle forme ridotte a segni grafici, nei personaggi azzerati attorno alla propria funzione narrativa, nella logica da cartoon, mette in scena l’horror postmoderno per eccellenza, pietra di paragone sanguinosa e beffarda.
(luca mosso)

Waxwork 2: bentornati al museo delle cere

Seguito di
Waxwork: Benvenuti al museo delle cere
, realizzato dallo stesso Anthony Hickox nel 1988. Due adolescenti, unici sopravvissuti al massacro del precedente episodio, vengono proiettati in un viaggio nel tempo e si ritrovano perseguitati dai mostri più celebri della storia del cinema. Il film si mantiene sui mediocri livelli del predecessore, interpretato dallo stesso Zach Galligan (protagonista anche dei due
Gremlins
). Non male lo spunto, comunque.
(andrea tagliacozzo)

Darkman

Lo scienziato Peyton Westlake viene dato per morto nell’esplosione, deliberatamente provocata da una banda di criminali, che ha devastato il suo laboratorio. Ma l’uomo, sebbene orribilmente sfigurato, è riuscito a sopravvivere e prepara una tremenda vendetta. Un capolavoro horror-fantasy, diretto con grande virtuosismo e gusto del visionario dal geniale Sam Raimi, che s’ispira a
Il fantasma dell’Opera
e pervade la vicenda di un sottostrato di struggente malinconia. Probabilmente, il migliore dei film realizzati imitando lo stile dei fumetti (anche se, ironicamente, il soggetto non è tratto da un fumetto, ma da un’idea originale dello stesso Raimi).
(andrea tagliacozzo)

La casa

Ashley e Scott decidono di passare il fine settimana assieme a tre ragazze in un cottage isolato in mezzo a una foresta del Michigan. Nella cantina del casolare, cinque giovani trovano il Necronomicon, il libro dei morti, con il quale richiamano involontariamente in vita le anime dannate. Primo straordinario film di Sam Raimi, realizzato con l’irrisoria cifra di 400.000 dollari. Inventivo e virtuosistico, nonostante l’evidente scarsità di mezzi. Gli effetti sono davvero raccapriccianti, anche se il tutto è diluito con una buona dose d’ironia.
(andrea tagliacozzo)

Fuga da Los Angeles

Nell’anno 2013, l’isola di Los Angeles è una colonia penale per i soggetti scomodi: Jena — in originale “Snake” — Plissken (Russell) viene spedito sul luogo per recuperare un prezioso sistema di distruzione che era stato rubato dalla figlia del presidente degli Stati Uniti. Scialbo seguito di 1997 — Fuga da New York, è tuttavia ironico, ma privo di genio. Difficilmente darà soddisfazione agli amanti dei film d’azione. Russell ha collaborato alla produzione e alla stesura della sceneggiatura. Panavision.