Terrore dallo spazio profondo

Versione aggiornata de
L’invasione degli ultracorpi
, il capolavoro di fantascienza realizzato nel ’56 da Don Siegel. Accorgendosi che il marito si comporta in modo insolito, Elizabeth si rivolge all’amico Matthew, ispettore sanitario. I due scoprono che alcuni alieni stanno sostituendo gli abitanti della Terra con copie perfettamente somiglianti, ma prive di qualsiasi impulso emotivo. Un rifacimento intelligente, anche se inferiore all’originale (che usava meno effetti speciali e si concentrava di più sulla suspense e sull’atmosfera da guerra fredda che si respirava negli anni Cinquanta). Rifatto nuovamente nel ’93 da Abel Ferrara con il titolo
Ultracorpi
.
(andrea tagliacozzo)

I giorni del cielo

Secondo film di Terrence Malick,
I giorni del cielo
lascia intuire l’afflato epico di una grande saga americana in cui lo spazio, la luce e la dimensione naturale giocano un ruolo equivalente a quello dei protagonisti e della cornice storico-sociale nella quale si muovono. La vicenda di Bill ed Abby, che agli inizi del Novecento cercano di sfuggire alla miseria lavorando prima a Chicago e poi in una fattoria texana, si trasforma ben presto in un poema visuale, nel quale le dinamiche del melodramma e il rapporto tra uomo e natura si intrecciano sullo sfondo di un conflitto sociale e sentimentale. C’è ne
I giorni del cielo
, stupendamente fotografato da Nestor Almendros, il respiro di un potente affresco umano, denso di riferimenti a un’epoca-chiave della storia americana restituita con l’acume di una ricognizione drammatica, poetica e nel contempo saggistica. Alla sua uscita il film fu molto sottovalutato, benché rivelasse già l’intransigente sguardo di uno dei più importanti cineasti della New Hollywood (che aspetterà vent’anni prima di dirigere il capolavoro
La sottile linea rossa
). Nel 1978 il giovane Richard Gere non era ancora entrato nel firmamento divistico, mentre Brooke Adams – presenza pur promettente – non ci sarebbe mai entrata.
(anton giulio mancino)

La zona morta

Dall’omonimo best-seller di Stephen King. Un giovane insegnante rimane vittima di un incidente stradale ed entra in coma, riprendendo conoscenza solo cinque anni più tardi. Dopo una lunga riabilitazione, il giovane scopre di avere acquisito poteri paranormali che gli permettono di predire eventi. David Cronenberg abbandona gli effetti truculenti dei suoi horror precedenti per dare maggior rilievo ai risvolti psicologici ed emotivi del protagonista, interpretato da un bravissimo Christopher Walken. Un film intelligente, a tratti persino toccante. (andrea tagliacozzo)

Cuba

A Cuba, nel 1959, il generale Bello assolda, per conto del governo di Batista, il maggiore inglese Robert Dapes. Il compito dell’ufficiale è quello di aiutare le truppe governative a sgominare i ribelli di Fidel Castro. All’Havana, Robert incontra l’ex amante Alexandra, divenuta la moglie del ricco Juan de Pulido. Meno originale e vivace di altri film dello stesso Richard Lester (che, pur essendo americano, fu uno dei registi di punta del cinema inglese degli anni Sessanta), ma comunque dignitoso e ben interpretato.
(andrea tagliacozzo)

Un uomo, una donna e una banca

Film non necessario ma inoffensivo su un colpo in banca da 4 millioni di dollari, con buone performance dei tre protagonisti. Magicovsky non è molto affascinante nei panni di un suicida maniaco della panna montata, ma quanti aspiranti suicidi maniaci della panna montata simpatici conoscete?