Io confesso

Un sacrestano, entrato nell’abitazione di un avvocato per compiere un furto, uccide il padrone di casa. L’uomo confessa il proprio delitto a un giovane prete, Padre Michael che, successivamente, viene accusato dell’omicidio. Il sacerdote potrebbe scagionarsi facilmente, ma avendo saputo l’identità del vero assassino nel segreto del confessionale, si rifiuta di rivelarne il nome alla polizia. Una delle prove più opache di Hitchcock, alle prese con un soggetto interessante ma privo della suspense tipica del regista. Buona, comunque, la prova di Clift.
(andrea tagliacozzo)

Per sempre e un giorno ancora

Un’ottantina di star inglesi (e americane) hanno preso parte a questo film a episodi, incentrato sulla storia di una casa e dei suoi abitanti nel corso degli anni, allo scopo di raccogliere fondi per il British War Relief. Il risultato è discontinuo, ma ci sono molti buoni momenti e la parata di stelle è veramente unica.

Il diavolo è femmina

Una coppia di simpatici imbroglioni e una ragazza, figlia del più anziano dei due, vivono organizzando truffe ai danni di poveri sprovveduti. Mentre tentano un ennesimo raggiro ai danni di un pittore, la giovane finisce per innamorarsi dell’artista. Intelligente variazione sulla classica struttura della
screwball comedy
. Bravissima Katharine Hepburn, che veste panni maschili per quasi tutta la durata del film. Cary Grant ha un ruolo ingrato, simpatico ma immorale e negativo, anche se riesce a interpretarlo nel migliore dei modi. Il film non ebbe molto successo all’uscita, ed era costato moltissimo alla RKO, anche a causa del personaggio della Hepburn e del primo bacio fra donne apparso sugli schermi (la Hepburn travestita viene baciata da una ragazza che la crede un uomo, cameriera di una famiglia ricca che il trio vuole derubare).
(andrea tagliacozzo)