Coraggio… fatti ammazzare

Quarto episodio della serie inaugurata nel 1971 da Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo! di Don Siegel e incentrata sul trucido, impassibile e anarcoide ispettore di polizia di San Francisco Harry Callaghan (Callahan, nell’originale), Coraggio… fatti ammazzare , a dodici anni di distanza dal primo film, vede Clint Eastwood anche dietro la macchina da presa. Questa volta Callaghan si schiera espressamente dalla parte di una giovane assassina (Sondra Locke, all’epoca compagna dell’attore-regista) che sta eliminando, uno a uno, tutti i balordi che anni prima l’avevano violentata insieme alla sorella. La condivisione della giustizia privata, per Callaghan, si manifesta ora per via indiretta e acquista una connotazione femminista. Un film particolarmente attento ai recessi della psiche e dunque più complesso, poco lineare, ma anche assai ironico (straordinari i duetti tra l’ispettore e il piccolo cane mastino con cui si accompagna), nel quale si avverte chiaramente l’inconfondibile mano registica di Eastwood. (anton giulio mancino)

Supponiamo che dichiarino la guerra e nessuno ci vada

Un titolo orribile nasconde una decisa satira sui difficili rapporti tra una città di provincia e la vicina base militare fino all’inevitabile punto di rottura. Non ci sono dei veri “buoni” in questo insolito film; non è privo di difetti, ma certamente merita un’occhiata. L’idea fu poi ripresa in Tank. Rititolato War Games per la tv.

Il segno del potere

Da un romanzo di Wilbur Smith. Un gruppo internazionale di finanzieri vuole far salire il prezzo dell’oro distruggendo con un’inondazione la miniera sudafricana di Sonderditch. L’ingegnere Rod Slater viene usato per lo scopo a sua insaputa. Roger Moore è carismatico, il resto del cast è di prestigio, ma il film è troppo prolisso e mediocremente diretto. L’anno dopo, Peter Hunt tornerà a dirigere Moore in
Ci rivedremo all’inferno,
altro film tratto da un romanzo di Wilbur Smith.
(andrea tagliacozzo)

Piraña

Primo film diretto in proprio da Joe Dante (il precedente Hollywood Boulevard, del ’76, era stato realizzato assieme ad Allan Arkush). L’improvvisa sparizione di due giovani campeggiatori induce una investigatrice privata ad indagare nella sperduta zona di Acquarena. La donna scopre che l’esercito sta compiendo aberranti esperimenti su un allevamento di voraci pesci pirana. Scritto da John Sayles e prodotto dal geniale Roger Corman, il film è fondamentalmente una divertente parodia de Lo squalo , un tenue canovaccio da B-Movie di fantascienza anni Cinquanta che fornisce al regista la possibilità di poter giocare con gli stereotipi del genere. Nonostante il tono goliardico, non mancano, comunque, momenti di vera suspense. (andrea tagliacozzo)

Poliziotto privato: un mestiere difficile

Un agente della narcotici, allontanato dal servizio a causa di gravi problemi con l’alcool, torna in circolazione per difendere un collega sospettato di aver preso parte al traffico internazionale di stupefacenti. Trama scontata e regia poco brillante, nonostante la firma di Robert Clouse che quattro anni prima aveva realizzato il quasi leggendario
I tre dell’operazione drago
(reso memorabile unicamente dalla presenza di Bruce Lee e dalla colonna sonora di Lalo Schifrin). Il film si regge tutto sulle spalle di un ottimo, ma ormai invecchiato Robert Mitchum.
(andrea tagliacozzo)

Cielo di piombo ispettore Callaghan

Terzo capitolo della serie Callaghan. Affiancato da un’abile ma mal sopportata collega donna, Dirty Harry, come viene soprannominato il grantico Callaghan, deve vedersela con un feroce gruppo armato che terrorizza la città di San Francisco. Sebbene la regia non si discosti dall’ordinario, la storia funziona e il film, nonostante le inevitabili debolezze, si regge sulla la sua magnetica presenza di Eastwood. L’attore comincia a ironizzare sul personaggio Callaghan, duro per antonomasia, mettendogli accanto una donna più brava di lui.
(andrea tagliacozzo)

Fuga dal pianeta delle scimmie

Terzo episodio della saga fantascientifica iniziata nel 1968 con
Il pianeta delle scimmie
. Realizzato senza il protagonista originale, Charlton Heston, è comunque leggermente migliore e più inventivo del secondo della serie (
L’altra faccia del pianeta delle scimmie
). Nell’anno 3955, le scimmie Milo, Zira e Cornelius fuggono a bordo di un’astronave dalla Terra, in procinto di disintegrarsi, e approdano nel Ventesimo secolo.
(andrea tagliacozzo)