Gunny

Eastwood, nei panni di un granitico sergente dei marines intento a tirare a lucido un branco di reclute, è un tale piacere per gli occhi da motivare la visione anche di una pellicola prevedibile e fiacca come questa. Si tratta comunque di un film esile, che impiega più tempo a snodarsi che non la vera invasione di Grenada alla quale si ispira. Una nomination agli Oscar.

Il temerario

Negli anni Venti, Waldo Pepper, ex pilota dell’aviazione, si cimenta assieme ad altri colleghi in spericolate acrobazie aeree per il divertimento delle sterminate platee americane. In seguito a due tragici incidenti, Waldo è costretto ad abbandonare l’attività. Buone la ricostruzione d’epoca e le sequenze aeree in un film che, tra dramma e commedia, alterna buoni momenti ad altri meno riusciti. Dal punto di vista commerciale, un clamoroso flop, del tutto inaspettato se si pensa che in precedenza Redford aveva lavorato agli ordini di George Roy Hill nei fortunatissimi
Butch Cassidy e La stangata
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(andrea tagliacozzo)