Addio alle armi

Adattamento sontuosamente romantico del romanzo di Hemingway sulla sfortunata storia d’amore fra un soldato americano e un’infermiera inglese durante la prima guerra mondiale: datato ma di buona fattura. La raffinata fotografia di Charles Lang vinse un Oscar. Rifatto nel 1957. Esiste anche in una versione colorizzata al computer.

Accadde una notte

Ellie è una ricchissima ereditiera, viziata e bizzosa; Peter è un giornalista orgoglioso e cocciuto. La ragazza fugge dalla famiglia per sposare un improbabile fidanzato altrettanto ricco e viziato. A bordo di un autobus conosce Peter, e i due attraversano l’America rurale durante la Grande Depressione. Inutile dirlo, nasce una complicità che poi… Capolavoro riconosciuto di Frank Capra, uno dei pochi registi che negli anni Trenta poteva vantare di avere «il nome sopra il titolo». Vera e propria incetta di Oscar (cinque), con due attori nel pieno del fulgore. Celebrazione del patto sociale del New Deal, attraverso un viaggio iniziatico di una coppia di (futuri) sposi nel volto «autentico» dell’America. Monumento al self-made man americano e alla libertà di stampa. Ma anche inno a una sessualità interclassista e gioiosa, prima che le maglie del codice hollywoodiano di autocensura si stringano sui registi. Due scene su tutte: l’autostop di Claudette Colbert che mostra la giarrettiera e lo spogliarello di lei e Clark Gable in un motel, separati da una coperta denominata «Mura di Gerico». (francesco pitassio)

Tristana e la maschera

Affascinante ed elettrizzante versione del racconto di W. Somerset Maugham Pioggia, su una dinamica e divertita prostituta che arriva a Pago Pago e si scontra con il bigotto e ipocrita riformatore Barrymore mentre il sergente dei marine Walsh si innamora di lei. La Swanson e soprattutto Barrymore sono perfettamente nella parte. Non lo si è visto (se non in proiezioni d’archivio) per molti anni perché l’ultima bobina era andata distrutta. Ora le scene (circa 8 minuti) sono state ricreate, usando fotogrammi e i cartelli dei sottotitoli originali. Rifatto come Pioggia nel 1932 e nel 1953. Nominatio all’Oscar per la Swanson e alla Fotografia.