L’uomo di Alcatraz

Il film prende spunto da una storia vera, quella dell’ergastolano Robert Stroud. Un pluriomicida, dopo aver rischiato la pena capitale, viene condannato al carcere a vita. Durante la detenzione, l’uomo comincia a interessarsi all’ornitologia, allevando in cella uccelli di ogni specie. Otterrà il permesso di collaborare assieme a una giovane donna. Una grande interpretazione di Burt Lancaster dà lustro a una pellicola diretta con mano sicura ma senza troppi guizzi da John Frankenheimer.
(andrea tagliacozzo)

Delitti senza castigo

Questo precursore di Peyton Place conserva ancora la sua vivacità di sguardo su una città del Midwest nel periodo precedente la prima guerra mondiale, con i destini di parecchie persone che si intrecciano. La bellissima colonna sonora di Erich Wolfgang Korngold sostiene una produzione sfarzosa e buone caratterizzazioni. Da ricordare anche per l’interpretazione di Reagan, la sua migliore. Sceneggiatura di Casey Robinson, dal best-seller di Henry Bellamann. Disponibile anche in versione colorizzata.

Missione in Manciuria

Ultimo film della lunghissima carriera di John Ford, dal racconto
Chinese Finale
di Norah Lofts. Nel 1935, la spigliata dottoressa Cartwright giunge in una missione protestante in Manciuria per prestare la propria opera. Nelle zone circostanti imperversa la banda di un feroce brigante, mentre nella missione scoppia un’epidemia di colera. Un interessante sguardo al tema dell’eroismo in chiave femminile, quasi un western con ambientazione esotica. Il ruolo della Bancroft doveva essere interpretato da Patricia Neal che, a riprese iniziate, si ammalò gravemente.
(andrea tagliacozzo)

I peccatori di Peyton

Dal celebre romanzo di Grace Metalious, un ritratto al vetriolo di una cittadina di provincia americana. A Peyton Place, nel New England, un uomo arriva con la speranza di diventare il preside della locale scuola. Grazie all’interessamento della moglie di uno stimato avvocato, l’uomo riesce nel suo intento. Grande successo dell’epoca, oggi il film, sebbene indubbiamente ben fatto, appare piuttosto datato. Scontata la realizzazione di un sequel, girato quattro anni più tardi e intitolato
Ritorno a Peyton Place
.
(andrea tagliacozzo)