Per favore ammazzatemi mia moglie

Un ricchissimo uomo d’affari americano pianifica l’omicidio dell’odiosissima consorte. Ma quest’ultima nel frattempo viene rapita. L’uomo, ovviamente, non pensa minimamente a versare i soldi del riscatto. Scoppiettante commedia, ricca di gag e colpi di scena. Praticamente incontenibili Danny DeVito e Bette Midler. (andrea tagliacozzo)

Una fortuna sfacciata

L’ambiziosa e raffinata Lauren e la pimpante ma volgare Sandy, incontratisi a un corso di recitazione, non si possono soffrire. La due diventano irriducibili rivali quando scoprono di condividere lo stesso amante, l’insegnante Michael. L’uomo, in realtà, è un agente della CIA. Dal regista di
Love Story
, una commedia scoppiettante e piena di gag, ben scritta da Leslie Dixon. Gara di bravura tra Bette Midler e Shelley Long, due attrici dotate di un notevole talento per il genere comico.
(andrea tagliacozzo)

Su e giù per Beverly Hills

A Los Angeles, un vagabondo che vive ai margini della società tenta il suicidio gettandosi nella piscina di un ricco fabbricante di stampelle. Il barbone, salvato dal provvidenziale intervento dell’industriale, viene ospitato nella splendida villa di questi per un periodo che si rivela più lungo del previsto. Gli ottimi protagonisti e una solida regia riscattano una sceneggiatura tutt’altro che originale (ispirata, tra l’altro, al testo teatrale di René Fauchois e al film di Jean Renoir
Boudu salvato dalle acque
).
(andrea tagliacozzo)

Affari d’oro

Due coppie di gemelle vengono scambiate e separate alla nascita. Anni dopo, due di loro – cresciute in provincia – si trasferiscono a New York: lì incontreranno le altre, identiche a loro, divenute dirigenti di una società. Divertente, ma non la comicità demenziale non decolla mai. La Midler è bravissima, e gli effetti speciali sono davvero degni di nota.

Il club delle prime mogli

Tre compagne di università si ritrovano dopo anni al funerale di un’amica e scoprono di avere qualcosa in comune: mariti che le hanno scaricate. Prevedibile ma pur sempre gradevole, grazie alle tre vivaci protagoniste e a un superbo cast di supporto. Tratto dal romanzo di Olivia Goldsmith, qui un po’ ammorbidito. Heather Locklear appare non accreditata. Una nomination all’Oscar per la musica.

La donna perfetta

Johanna Eberhart (Nicole Kidman) è una manager di successo. Quando la tv per la quale lavora la licenzia in seguito a un incidente, decide insieme al marito (Matthew Broderick) di lasciare la città per trasferirsi a Stepford, esclusiva località del Connecticut. La vita scorre tranquilla ma la cittadina ha qualcosa di strano, che non sfugge all’occhio attento di Johanna: le donne, tutte casalinghe, ordinate, precise ed eleganti, sembrano il prodotto dell’immaginario maschile più retrogrado. Johanna decide di indagare e, con il marito e l’amica scrittrice (Bette Midler) scopre il segreto di Stepford. Remake del film del 1975 di
Bryan Forbes
La fabbrica delle mogli.

Spiagge

Le amiche C.C. Bloom e Hillary si conoscono a undici anni su una spiaggia di Atlantic City. La loro amicizia resiste nel corso degli anni. Dopo aver conseguito la laurea in legge, Hillary si trasferisce a New York dove vive C.C., nel frattempo diventa cantante. Nemmeno l’amore per lo stesso uomo riesce a incrinare il rapporto tra le due donne. Il film è un continuo e poco convincente alternarsi di toni drammatici e umoristici. Brave le protagoniste: misurata la Hershey, più strabordante e istrionica la Midler.
(andrea tagliacozzo)